Codice criminale, una storia di padri e figli

In sala il crime-drama tratto da una storia vera con Fassbender e un carismatico Brendan Gleeson
ROMA. Loro sono criminali, vivono itineranti in roulotte, non vanno a scuola e disprezzano tutti gli altri perché borghesi e stanziali. Insomma due mondi che non potranno mai incontrarsi. Questo il clima di Codice Criminale, crime-drama tratto da una storia vera, diretto da Adam Smith (The Chemical Brothers: Don't think, Skins) e interpretato da Michael Fassbender (La luce sugli oceani, 12 anni schiavo) e il grandissimo Brendan Gleeson (Suffragette, Calvario). Il film, in sala da oggi con Videa e presentato a settembre al Tiff, racconta di questa banda di criminali da generazioni, i Cutler, che non riconoscono nessuna legge e vivono di rapine, corse d'auto e inseguimenti con la polizia.
Una sorta di comunità zingaresca, ma perfettamente inglese, che vive nella campagne del Gloucestershire all’interno di una cultura patriarcale con tanto di codice criminale. Quando il tonico Chad (Fassbender), figlio del carismatico e autoritario capobanda Colby (Gleeson), decide di abbandonare quella vita, di integrarsi per offrire un futuro diverso alla sua famiglia, tutto si sfascia. Perché mai Chad, eroico anche per la stessa polizia che non riesce a catturarlo, deve mollare la sua vita? Lui che è in fondo il futuro re di quella famiglia e ha già, tra l'altro, un erede degno di lui, Tyson (Georgie Smith), ha comunque preso la sua decisione, ma dovrà scontrarsi con la rabbia del padre e con una cultura criminale che non sembra permettere redenzione. Nel cast anche Sean Harris (Machbeth, Prometheus) e Lyndsey Marshal (The Hours, Hereafter). Colonna sonora straordinaria firmata dai The Chemical Brothers. «Dopo aver percepito la sensibilità di Adam Smith e la sua visione del film, ho deciso di firmare immediatamente» dice Fassbender. «È un argomento davvero interessante: la storia di una famiglia in cui tutti possono identificarsi, ma cosa accade quando quella stessa famiglia va in frantumi? È una dinamica affascinante», continua l'attore. «Una parte della famiglia vuole stabilirsi in modo permanente e l'altra, la più anziana, rappresentata dal personaggio di Brendan, fa tutto ciò che è in suo potere per evitare che questo accada e per mantenere le tradizioni. Questo è quello che è stato insegnato dal padre a Colby, quello in cui ha sempre creduto e che, secondo lui, ha reso così forte la sua comunità proteggendola dal modo di vivere dei non nomadi». (f.g.)

