Collezione di ceramiche di Castelli all’asta

L’AQUILA. Un’importante collezione di ceramiche di Castelli, proveniente da una illustre famiglia teramana, sarà battuta all’asta oggi a L’Aquila dalla Gliubich Casa d’Aste. I pezzi della raccolta,...
L’AQUILA. Un’importante collezione di ceramiche di Castelli, proveniente da una illustre famiglia teramana, sarà battuta all’asta oggi a L’Aquila dalla Gliubich Casa d’Aste. I pezzi della raccolta, tra cui una mattonella maiolicata raffigurante Susanna e i vecchioni, sono stati in esposizione dal 15 al 18 settembre nella sede della galleria antiquaria e casa d’aste a palazzo Cipolloni Cannella, insieme ad altri preziosi esemplari dell’arte ceramica, nella mostra “Cromatismo e forme: l’arte della maiolica abruzzese dal XVI al XX secolo”, curata da Valter Piccirilli, responsabile del dipartimento antiquariato della Gliubich. La vendita all'asta si terrà a partire dalle ore 15 a palazzo Cipolloni Cannella, al civico 9 di corso Vittorio Emanuele.
Domani, sempre dalle 15, saranno battuti gli arredi e i dipinti antichi. Dall’8 al 16 settembre si è invece svolta l’asta dei libri antichi. Allestita in occasione della 728ª Perdonanza Celestiniana, la mostra “Cromatismo e forme” ha esposto nei saloni affrescati della casa Gliubich oltre ai capolavori della maiolica di Castelli anche altrettanto preziose opere a stampa su L’Aquila, a cura di Loris Di Giovanni, responsabile dipartimento libri antichi e manoscritti. Nelle maioliche di “Cromatismo e forme” si rincorrono nomi, generazioni, botteghe castellane, dai Grue ai Gentile, dai Cappelletti ai Fuina. Piatti, piattini, chicchere, tondi, mattonelle, alzate, zuppiere, acquasantiere, albarelli. La particolarità rispetto a qualsiasi altra mostra sta nel fatto che in questo caso tutti i pezzi esposti vengono battuti all’asta, con basi che permettono di sognare l’acquisto di pezzi storici senza svenarsi. Si parte, per esempio, da 10 euro per un piatto da portata (XIX secolo) a fondo bianco con decorazioni policrome a motivi vegetali, o da 50 euro per una coppia di piatti a fondo bianco con decoro vegetale blu di manifattura castellana dell’Ottocento; stessa base per un set teiera, zuccheriera e lattiera decorate in policromia con paesaggi (manifattura del Novecento). (afu)