Colpa del mare, protagonista Pescara

11 Settembre 2020

Presentato il cortometraggio dell’Ifa tratto da un fatto di cronaca

PESCARA. Era maggio del 2018 quando a Pescara, sul bagnasciuga, vennero ritrovati panetti di droga, spuntati dal mare durante la notte. È da questo episodio di cronaca che nasce il cortometraggio “Colpa del mare”, presentato al Comune di Pescara.
Realizzato dall’Ifa – Scuola di Cinema Pescara con il contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune, è «una storia di amicizia e sacrificio». Protagonisti sono Luigi e Marco, due giovani che si sono persi di vista e che hanno preso strade sbagliate. Marco viene trovato morto dopo una festa. Investigando, recita la sinossi, «Colpa del mare ricostruisce una catena di legami umani e emotivi, fra cui l’amicizia e il suo valore all’interno di una piccola provincia. C’è un colpevole ma è difficile arrivare a una sola colpa». Il corto è una vetrina per la città adriatica, che ha fatto da set con le sue icone: dal Ponte del Mare ai viali, passando per il lungomare. Non mancano espressioni dialettali, racchiuse nelle parole di un anziano del luogo. La sceneggiatura è di Angelo Carbone, noto nel panorama cinematografico nazionale. La regia è di Igor Di Giampaolo e Giuseppe D’Angella. Nel corto, ha sottolineato Di Giampaolo, sono stati interpretati «i colori e gli spazi di Pescara». Il lavoro parteciperà alla stagione dei festival. L’Ifa è attiva sul territorio da oltre dieci anni. Il corpo docente è composto da professionisti attivi nel mondo del cinema. «In questa collaborazione con il Comune si è partiti da una progettualità», ha dichiarato il direttore artistico Cristiano Di Felice. «L’Ifa ha ottenuto, con i lavori dei suoi allievi, importanti riconoscimenti, come è accaduto a Lorenzo Berghella con Bangland, premiato al Festival di Venezia. Puntiamo molto sulla qualità. In Colpa del mare ci siamo impegnati al massimo in questa direzione». Un progetto che è stato sostenuto «con determinazione», ha precisato l’assessore alla Cultura Mariarita Paoni Saccone, «perché questa accademia è un fiore all’occhiello della nostra città. In questo caso, oltretutto, c’è il valore aggiunto di un ritorno d’immagine per Pescara». Manuela Peschi, presidente della Commissione Cultura, infine, ha posto l’accento sulla collaborazione con l’Ifa e la volontà di farla proseguire in futuro, «alla luce della grande qualità tecnica e della bravura degli attori».