Colto e popolare, Bollani gioca con le note da Rai 3 a Sky

ROMA. «Non ricordo di aver mai pensato di voler fare altro nella vita. La mia idea era quella di stare sul palco». Stefano Bollani sintetizza così la sua totale identificazione con la musica, il...
ROMA. «Non ricordo di aver mai pensato di voler fare altro nella vita. La mia idea era quella di stare sul palco». Stefano Bollani sintetizza così la sua totale identificazione con la musica, il pianoforte e la performance in generale.
Il celebre pianista sta avendo un bel riscontro di pubblico nella striscia di Rai 3 in onda dal lunedì al venerdì (ore 20.20) con la moglie Valentina Cenni: “Via dei Matti numero 0”, programma fatto di musica, storie e allegria . Ogni giorno un argomento diverso come pretesto per parlare e fare musica, che è follia e cura insieme. Il tutto trattato con la leggerezza e l’ironia di Bollani, in grado di mescolare sapientemente con il suo stile unico l’alto e il popolare, e la grazia di Valentina Cenni che indaga gli aspetti più emozionali della musica e disvela i temi della giornata, tenendo il filo del racconto.
E Bollani è il protagonista della nuova puntata di “Stories Live”, il ciclo di interviste ai protagonisti dello spettacolo di Sky Tg24, in onda su Sky TG24, martedì 6 aprile alle 21, su Sky Arte il 9 aprile alle 17.25 e disponibile On Demand. Ospite del vicedirettore della testata Omar Schillaci, il musicista ci accompagna in un viaggio lungo i tanti generi musicali che fanno parte del suo repertorio affettivo e artistico: dal jazz al tango argentino, dalla bossanova alla classica, dal pop alla musica napoletana, passando da Johnny Dorelli, le sigle dei cartoni animati e Jesus Christ Superstar. Aneddoti, racconti e vere e proprie lezioni di musica, tenute insieme da una sana dose di improvvisazione. E con accenni dalla sua ultima fatica: l'album “El Chakracanta”, registrato dal vivo a Buenos Aires con la Orquesta Sin Fin. Al cui interno trovano posto due sue composizioni il “Concerto Azzurro” e il “Concerto Verde”.
E a proposito del titolo, Bollani scherza: «È solo un gioco di parole che dà vita un personaggio immaginario». Il suo incontro con la musica – racconta – nasce a sei anni quando i genitori gli propongono di provare il pianoforte e dal suo desiderio «di voler fare Celentano», anche se – confessa – lo strumento «non ha mai sostituito l’idea che prima o poi avrei fatto il cantante». A 11 anni, grazie a Renato Carosone, che rispondendo a una sua lettera gli consiglia di studiare il blues, si avvicina anche al jazz («proibito da tutte le dittature perché è una musica portatrice di libertà e quando si suona tutti insieme se qualcuno ha una buona idea anche il leader lo segue, mi sembra un buon motivo per censurarlo»).
Pur avendo suonato con tutti i più grandi musicisti del mondo, e tutti i generi, il pianista milanese confessa un’insospettabile passione per le canzoni napoletane e per il cantautore napoletano («Per me è stato un musicista di riferimento e che mi ha fatto innamorare definitivamente del pianoforte, perché suonava, cantava e intratteneva»). L'aver realizzato la colonna sonora della fiction “Carosello Carosone”, ammette, «è stato un modo per ringraziarlo di tutto quello che mi ha regalato» La sua versatilità lo ha portato a cimentarsi anche con la televisione («è uno dei mezzi per arrivare alle persone), ed è felice di fare il programma con la moglie su Raitre (»è stata un'idea meravigliosa, sto talmente tanto bene con lei che senza

