“Come un vento serenatore” i versi di Pasquale Del Cimmuto

PESCOCOSTANZO. Ha il senso di un punto sulla propria esistenza, ma anche sulla nostra epoca travagliata e in continua trasformazione, l'ultima silloge di Pasquale Del Cimmuto, intitolata "Come un...
PESCOCOSTANZO. Ha il senso di un punto sulla propria esistenza, ma anche sulla nostra epoca travagliata e in continua trasformazione, l'ultima silloge di Pasquale Del Cimmuto, intitolata "Come un vento serenatore" (Moretti & Vitali, 12€, 67 pagine), che cattura già dall'immagine di copertina: una scalinata rustica in pietra e corrimani di vimini, in salita verso una meta misteriosa. E il senso di incertezza e dubbio, fino allo scoramento, che accompagna l'uomo nel suo cammino esistenziale e che si scontra con l'indifferenza della natura e del cosmo, è probabilmente il sentimento più diffuso in questi versi di raffinata e complessa fattura.
Un linguaggio elevato, a volte difficile, quello di Del Cimmuto, medico e più volte sindaco di Pescocostanzo, che cerca di tradurre in chiave aulica e di alta cultura, le pulsioni del cuore, il desiderio struggente di vita che, nonostante tutto, continua ad essere la fonte ispiratrice delle sue poesie. Un linguaggio poetico, quello di Del Cimmuto, che si concretizza soprattutto nella proiezione dei significati su un lessico ricercato, termini aulici e nobili che vengono immessi nel tessuto dei versi per elevarne non solo il tono, ma anche la complessità di senso. Complessità riverberata anche dal particolare verso lungo che Del Cimmuto utilizza, spesso alternato a misure più brevi. A ravvivare la sinfonia di voci e suggestioni di queste poesie, intervengono le immagini simboliche fitte e straordinarie della raccolta, che contribuiscono a dare vita a metafore ardite, intrigate e affascinanti. Ma al di là di queste abilità tecniche e poetiche, Del Cimmuto cerca una spontaneità e una sincerità del dire che forse non aveva mai toccato in maniera così consapevole. Come si evince anche dall'allitterazione che domina il titolo eloquente di una delle sue poesie: "Vero verso". Un linguaggio ricercato che sa rendersi affascinante e suggestivo, dando vita a un simbolismo delicato e romantico, come in "La leggenda della casa di vetro", caratterizzato da immagini simboliche che spalancano universi di significati, come nel binomio "abitare compiti", forse riferito a un tempo leggendario, dove l'arretratezza tecnologica era compensata da un’evoluzione etica oggi apparentemente perduta. Così nell'altezza del linguaggio ricercato e d'avanguardia, Del Cimmuto risponde a ciò che più che mai si chiede alla poesia contemporanea: continuare a cercare di indicare un senso a una contemporaneità sempre più smarrita e parcellizzata in non sensi particolari.
Marco Tabellione
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