Comicità, tanta Napoli e il graffio di Fo e Rame con il Teatro Off (limits)

Cartellone con 8 spettacoli che dal castello di Avezzano toccheranno anche il San Rocco, Civitella Roveto e Celano
Avezzano. Il castello Orsini Colonna si illumina per la quarta stagione del Teatro Off (limits) di Teatranti tra Tanti. Il tempo di pandemia è servito per lavorare, studiare e preparare tutto in vista della ripartenza. E non appena è stato dato il via libera alla riapertura dei teatri al 100% i direttori artistici Alessandro Martorelli e Antonio Pellegrini, nonché la project manager Cinzia Pace e tutto lo staff hanno premuto sull’acceleratore per proseguire la loro missione: portare il teatro tra la gente. Quest’anno ci sono riusciti più che mai perché saranno non solo ad Avezzano con 8 spettacoli a partire dal 20 novembre, ma anche a Civitella Roveto e poi a Celano e al teatro di San Rocco.
GLI SPETTACOLI Sarà la comicità nostrana a dare il via alla stagione 2021/2022 del Teatro Off (limits). Sabato 20 novembre andrà in scena al castello Orsini “Non è mai troppo Abruzzo” di Vincenzo Olivieri. Un progetto che ha come obiettivo quello di far conoscere, attraverso una lezione-spettacolo, le origini dell’Abruzzo tra la “lingua”, la geografia, la storia, la cultura, gli usi e i costumi. Il 17 dicembre sarà la volta di “Manca solo Mozart”, spettacolo di Antonio Grosso con Marco Simeoli, talentuoso allievo di Gigi Proietti, che porterà sul palco la storia di coloro che hanno dato vita a “Musica Simeoli”, il negozio di famiglia fulcro delle attività musicali di Napoli. Il nuovo anno inizierà al Teatro Off (limits) con “Tre sogni in affitto”, scritto e diretto da Gianni D’Amato con Massimiliano Palumbo, Mauro Collina, Vincenzo Triggiano, Chiara d’Amato e Marica Auletta, che farà tappa al castello Orsini il 21 gennaio. Il 18 febbraio sarà la volta di “Coppia aperta quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame con Manuela Bisanti e Giancarlo Porcari. Il 18 marzo ecco “Equitalia”, spettacolo vincitore del premio “Miglior Testo” al Festival Indivenire 2019, scritto e diretto da Massimiliano Aceti con Chiara Mancuso e Massimiliano Aceti. L’8 aprile è previsto lo spettacolo vincitore del premio “Teatro in cerca d’Autore 2021” di Avezzano “Q – l’eroe che inseguì la blatta” di e con Chiara Pellegrini, Federico Luciani, Francesca Spiccio e Michele Moretti (fuori abbonamento). Doppio spettacolo a maggio: il 6 ci sarà “La donna più grassa del mondo” di Emanuele Aldrovandi con Luca Cattani, Alice Giroldini, Marco Maccieri e il 20 “Follia d’Ufficio” scritto e diretto da Martorelli con Cristina Biagiarelli, Alessandro Scafati, Gianluca Zanellato, Alessandra Barbonetti, Pellegrini e Martorelli. Per prendere parte agli spettacoli sarà necessario il green pass.
LA PRESENTAZIONE La nuova stagione del Teatro Off (limits) è stata presentata ieri mattina al Comune di Avezzano. Per l’assessore alla Cultura, Pierluigi Di Stefano «il Teatro Off è stato quello che più è cresciuto e si è qualificato negli ultimi anni. Se Off sta per stagione ridotta a mio avviso lo è solo per il costo del biglietto». Il vice sindaco facente funzioni di sindaco, Domenico Di Berardino ha ringraziato «il Teatro Off per essersi messo in gioco, ormai da 4 anni. Stanno riscuotendo un successo non solo di partecipazione popolare ma anche di consensi di carattere istituzionale». La project manager Pace ha ringraziato il Comune di Avezzano e l'assessore Di Stefano per aver accolto il loro progetto culturale, mentre Martorelli e Pellegrini si sono detti soddisfatti per essere riusciti a portare la loro offerta teatrale in giro per la Marsica. «La stagione del Teatro Off (limits) di Teatranti tra Tanti avrà sempre la stessa mission», hanno precisato i direttori artistici, «8 spettacoli, uno al mese, fino a maggio quando ce ne saranno due. Ad Avezzano affiancheremo una stagione parallela al teatro di Civitella Roveto, e poi due mini rassegne di tre spettacoli all'auditorium di Celano e al teatrino di San Rocco ad Avezzano. Non si tratta di repliche, ma di spettacoli diversi che puntano a portare il teatro tra la gente. Siamo cresciuti e siamo maturati in questi anni, ma il prezzo di ingresso è rimasto lo stesso: popolare. Da quest’anno siamo anche accreditati al Fus – fondo unico spettacolo».

