Commedia della gelosia a Pescara con Barbareschi e Noschese

12 Dicembre 2017

PESCARA. Oggi e domaniu la stagione teatrale della Società Luigi Barbara ospiterà al Circus di Pescara, “L'anatra all'arancia”, la commedia scritta da William Douglas Home con, in scena, Luca...

PESCARA. Oggi e domaniu la stagione teatrale della Società Luigi Barbara ospiterà al Circus di Pescara, “L'anatra all'arancia”, la commedia scritta da William Douglas Home con, in scena, Luca Barbareschi, che firma anche la regia, e Chiara Noschese, affiancati da Ernesto Mahieux, Gerardo Maffei e Margherita Laterza. Gli spettacoli avranno inizio oggi alle 21 e domani alle 17.
Il biglietto di ingresso costa 27 euro per le poltronissime e 22 euro per le poltrone (per i soci della Società Luigi Barbara, i biglietti, rispettivamente, 25 e 20 euro).
“L'anatra all'arancia” è la storia universale di un uomo e di una donna e di come il protagonista si inventi la strada per riconquistare la moglie che lo ha tradito e che amava, architettando un piano per dimostrarle che lui è il suo unico amore, anche dopo 25 anni.
«Sono le incomprensioni e l'egoismo, e non la gelosia, a muovere il meccanismo della storia», spiegano le note di presentazione dello spettacolo. «Una macchina perfetta, animata da dialoghi di grande spessore che scandagliano l'animo umano e le complesse dinamiche di coppia. Il lieto fine arriva benefico dopo due ore di spettacolo durante le quali la psicologia maschile e quella femminile permettono al pubblico di identificarsi con i protagonisti.
La commedia, scritta nei primi anni Settanta, è opera dello scozzese Williams Douglas Home. È stata poi adattata dal celebre autore teatrale francese Marc Gilbert Sauvajon.
Del 1973 è un'edizione rimasta storica, diretta e interpretata da Alberto Lionello al cui fianco recitava Valeria Valeri. Celebre è anche la versione cinematografica che vantava l'interpretazione di Ugo Tognazzi e Monica Vitti, nei panni della coppia protagonista con la regia di Luciano Salce.
«Non ho voluto rifarmi ai vecchi modelli,», spiega Luca Barbareschi, ma sicuramente mi ritrovo negli straordinari artisti che prima di me hanno affrontato questi ruoli, per tempi comici e per il sottile cinismo. Sono felice di mantenere la tradizione riprendendo un modello che è diventato un cult. Del resto», conclude Barbareschi, «la comicità è una medicina meravigliosa per elaborare il “dolore”».
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