Con Andrea al bar dello Stato Sociale

31 Ottobre 2018

Oggi a Luca Comics la storia a fumetti scritta dalla band con Luca Genovese

PESCARA. S’intitola “Andrea” e arriva in libreriaoggi con Feltrinelli Comics, la prima graphic novel firmata dalla band Lo Stato Sociale per i disegni di Luca Genovese. Si tratta di una storia generazionale, un viaggio in un’Italia distopica attraverso lo sguardo di un giovane bolognese che non riconosce più il suo Paese e in cui non si rispecchia. Il volume sarà presentato a Lucca Comics & Games, dove la band incontrerà il pubblico e si esibirà in occasione del Feltrinelli Comics, in uno how (stasera alle 21.0, Teatro del Giglio).
«Bologna, periferia.», si legge nelle note di presentazione del libro. «lI Bar123 è il centro della vita di Andrea. È di sua proprietà, anzi di suo padre, ma ormai lo gestisce in autonomia. I ritmi del bar scandiscono la routine di Andrea, ogni giorno decine di persone entrano ed escono dalla porta d’ingresso portandosi dietro le loro storie, pronte a spiattellarle sul bancone e a far valere la propria opinione su quella degli altri. Il Bar123 è la finestra sull’Italia di Andrea, un’Italia in cui Andrea non si ritrova, in cui non riesce a ritagliarsi un ruolo, un’Italia i cui nuovi valori sociali lo spingono alla fuga. Ma sarà il suo passato a impedirgli di scappare, a raggiungerlo e travolgerlo, trascinandolo in una spirale di follia».
Dopo un tour di oltre 30 date in giro per l’Italia concluso davanti a ventimila persone in Piazza del Campo a Siena e dopo aver conquistato il palco dell’Ariston , all’ultimo Festival di Sanremo, con “Una vita in vacanza”, recentemente certificato doppio disco di platino, Lo Stato Sociale si lancia in una nuova avventura nel mondo dell’editoria.
«Andrea», spiegano quelli dello Stato Sociale, «come molte cose belle della storia della band, è nato in modo casuale e inaspettato dall’incontro tra Bebo (Alberto "Bebo" Guidetti, membro del gruppo, ndr) e Luca Genovese» .
«Se mi capita l’occasione di lavorare con persone nuove, progetti nuovi e mondi diversi dal mio», conclude Luica Genovese, «cerco sempre di coglierla, che mi spaventa e al contempo mi emoziona mettere alla prova il mio lavoro e raccontare storie diverse».
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