Con Branagh-Poirot a risolvere misteri sul Nilo

ROMA. «Ho scritto Assassinio sul Nilo dopo un inverno trascorso in Egitto. Nel rileggerlo adesso è come se venissi di nuovo catapultata sul piroscafo che da Assuan andava a Wadi Halfa. È un libro con...
ROMA. «Ho scritto Assassinio sul Nilo dopo un inverno trascorso in Egitto. Nel rileggerlo adesso è come se venissi di nuovo catapultata sul piroscafo che da Assuan andava a Wadi Halfa. È un libro con numerosi personaggi e una trama molto elaborata. Credo proprio che sia uno dei miei migliori romanzi tra quelli di “all'estero”»: lo scriveva la formidabile Agatha Christie nel 1937. E così, proprio come evasione, si attende questa trasposizione cinematografica di Kenneth Branagh, dopo quell'Assassinio sull'Orient Express, grande successo al cinema del 2017. I fan dei gialli della prolifica regina del mistero, 66 romanzi e oltre 150 racconti, non saranno delusi e ritroveranno quello che da sempre è la cifra dell'autrice: caos emotivo, ossessioni amorose, trama avviluppante e colpi di scena. Il tutto assicurato nella regia di Kenneth Branagh (sette nomination agli Oscar con il nuovo, bellissimo, Belfast). Il regista irlandese è anche protagonista nel ruolo del detective belga Hercule Poirot. Come in Orient Express, Branagh ha radunato un cast stellare di sospettati d'omicidio, questa volta non su un treno ma sul lussuoso piroscafo Karnak che viaggia lungo il Nilo. E con la cinepresa 65mm Panavision trasporta il pubblico negli anni '30, ricreando i luoghi del libro. Anche per questo film c'è un precedente cinematografico illustre: quello del 1978 con Peter Ustinov come Poirot.
Al centro della storia, la luna di miele della miliardaria Linnet Ridgeway (una sublime Gal Gadot) e del nuovo marito, l'affascinante spiantato Simon Doyle (Armie Hammer, accusato dopo la produzione di violenza sessuale), precedentemente fidanzato con Jacqueline de Bellefort (Emma Mackey), un'amica di Linnet che non riesce ad accettare la separazione. Con loro, amici e parenti in quella che all'apparenza è una gioiosa celebrazione dell'amore coniugale all'ombra dei grandi faraoni. Poirot viene invitato a salire dal suo fidato amico e collaboratore Bouc (Tom Bateman), parente della sposa, invitato con sua madre, la pittrice Eufemia (Annette Bening). Russell Brand è Linus Windlesham, un medico aristocratico e ex fidanzato di Linnet, il cugino della sposa l'avvocato truffaldino Andrew (Ali Fazal); la segreteria di Linnet Louise (Rose Leslie) e la sua madrina Marie Van Schuyler, miliardaria comunista che sale a bordo con una infermiera e dama di compagnia, la signora Bowers. Jennifer Saunders e Dawn French hanno l'arduo compito di far dimenticare Bette Davis e Maggie Smith che interpretavano le due donne nel film del '78. E poi ancora Sophie Okonedo è Salome Otterbourne, una sensuale cantante jazz invitata ad esibirsi, mentre Letitia Wright è sua nipote e manager d'affari Rosalie Otterbourne, che era stata compagna di classe della sposa. Costumi d'epoca, una bellissima musica di Patrick Doyle, una messa in scena in grande stile, la potenza dei gialli di Agatha Christie: Assassinio sul Nilo potrebbe essere uno di quei film che convincono il pubblico adulto a tornare a vedere il cinema in sala.