Con “Fontamara” e il Vate il teatro entra nelle scuole

PESCARA. Sarà lo spettacolo “Fontamara”, adattamento scenico del capolavoro di Ignazio Silone, a inaugurare, il 4 e il 5 novembre, “S.E.I. (storie e ideali) a Teatro”. La rassegna teatrale, alla sua...
PESCARA. Sarà lo spettacolo “Fontamara”, adattamento scenico del capolavoro di Ignazio Silone, a inaugurare, il 4 e il 5 novembre, “S.E.I. (storie e ideali) a Teatro”. La rassegna teatrale, alla sua prima edizione, con la direzione artistica dell’attore e regista pescarese Milo Vallone, è stata presentata nella sala giunta del Comune di Pescara. Sono sei le proposte messe in campo per la rassegna.
Sei allestimenti scenici che verranno presentati in una doppia formula: al mattino è in programma una lezione-spettacolo, rivolta agli studenti, mentre lo spettacolo serale è rivolto a un pubblico adulto. Per ogni spettacolo in cartellone sono previste quattro repliche mattutine (il venerdì e il sabato alle 9.15 e alle 11) e un serale (il venerdì alle 21). Tutti gli appuntamenti saranno ospitati al Teatro Madonna del Rosario a eccezione degli spettacoli di gennaio, previsti al Teatro Sant’Andrea. Gli appuntamenti organizzati per le scuole prevedono un’introduzione e, a fine rappresentazione, un dibattito con il regista e gli attori. Gli spettacoli serali, invece, «si pongono l’obiettivo di contribuire alla più ampia divulgazione di opere prodotte da importanti eventi del territorio che hanno al centro storie, personaggi e vicende dello stesso territorio».
Uniti dalla traccia “Storie e Ideali”, gli spettacoli sono incentrati sui seguenti ambiti tematici: letteratura, territorio, vicende storiche o di carattere storico-antropologico ed emigrazione. «È con vera emozione che presento questa nuova esperienza artistica e culturale», ha detto Milo Vallone. «Dopo anni di grandi difficoltà e di pressoché totale negazione delle vicende artistiche con la chiusura di cinema, teatri e di tutti gli spazi legati alla cultura, è un conforto poter dare il via a questo nuovo progetto. A rendere, poi, particolarmente entusiasmante l’iniziativa è il fatto che, oltre al pubblico serale, gli spettacoli in cartellone sono e saranno opere scelte e volute anche per il pubblico scolastico. Il teatro si rivela sempre uno strumento dalle grandi potenzialità educative e formative». Un’iniziativa sostenuta con convinzione dall’assessorato comunale alla Cultura, come sottolineato dall’assessore Maria Rita Carota. Da un’idea di Federica Vicino e Milo Vallone, la rassegna si aprirà il 4 e il 5 novembre con “Fontamara” dunque. Il 2 e il 3 dicembre andrà in scena “Nati il 5 marzo”, dialogo tra Pasolini e Flaiano basato sui loro scritti. Il 27 e il 28 gennaio, in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria, spazio “Se questa è un’infanzia”, tratto dal libro di Liliana Segre ed Enrico Mentana “La memoria rende liberi”. A febbraio doppio appuntamento con il Vate: il 10 e l’11 andrà in scena “Arcunt – Quando Gabriele d’Annunzio salvò la vita a Tommaso Cascella”, tratto dal racconto “Con Gabriele d’Annunzio a Parigi, nel 1914». L’emigrazione è la proposta dallo spettacolo del mese di marzo, in scena il 10 e l’11. “Non ditelo alle stelle. Storia dell’emigrazione italiana”, tratto da una vicenda realmente accaduta, è prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo. La rassegna si concluderà il 14 e il 15 aprile con lo spettacolo “Sulla lunga linea di fuoco”, vicende e accadimenti avvenuti nell’autunno del 1943 sulla linea Gustav.

