Con “Mina”, la terza serie in Rai per De Giovanni

Nuova fiction in arrivo, dopo i “Bastardi di Pizzofalcone” e “Il commissario Ricciardi” con Guanciale
ROMA. Bella e con «un'antiquata passione per gli ultimi», Mina Settembre ha conquistato subito i lettori. Un'altra partenza fulminea per Maurizio De Giovanni che con il secondo romanzo, “Troppo freddo per settembre” (Einaudi Stile Libero) con protagonista l'assistente sociale che lavora nei Quartieri Spagnoli Gelsomina, detta Mina, ha superato in tre settimane le 30 mila copie vendute. Si sta girando anche una fiction tv per Rai1 ed ormai è chiaro che il cammino di Mina è quello di una nuova serie dell'autore de I Bastardi di Pizzo Falcone e del Commissario Ricciardi. «La serie la decidono i lettori. Non basta l'originalità dell'ambientazione, del personaggio o della trama per sapere se una serie funziona. Quando i lettori vogliono ancora un determinato personaggio in qualche modo lo fanno sapere, soprattutto all'editore. Avevo scritto due racconti con Mina per Sellerio: mi inventai questa assistente sociale nei Quartieri Spagnoli e volevo utilizzare il tono della commedia, istintivo per un napoletano. A ogni presentazione, mi chiedevano che fine avesse fatto Mina e allora ho capito che conveniva scrivere un romanzo. Così è nato “Dodici rose a settembre”. Volevo entrare nel catalogo di Sellerio, lo stesso di Andrea Camilleri che per me è il maggior narratore italiano degli ultimi 50 anni» racconta De Giovanni. Le richieste di dare un seguito alla storia continuavano ed ecco “Troppo freddo per settembre”, pubblicato da Einaudi. Ma come mai Mina Settembre piace così tanto? «Mina piace perché è fuori posto in tante cose: nel corpo, perché vorrebbe essere considerata per l’intelligenza e invece la società maschiocentrica continua a vederla per quanto è provocante. Poi è fuori posto per dove vive, perché lei viene dall'alta borghesia, ma ha una grande sensibilità sociale. Ed è fuori posto nell'amore, perché ha un ex marito che la protegge, ma con cui non condivide sentimenti passionali e ha un uomo di cui è innamorata, che tratta male perché le viene istintivamente di farlo» spiega lo scrittore napoletano, 62 anni, recordman per la presenza di una tripletta di serie su Rai1. «Stanno girando a Napoli la serie su Mina, prodotta da Lucisano, con Serena Rossi nel ruolo dell'assistente sociale e Giuseppe Zeno nel ruolo di Mimmo. Andrà su Rai1 come “I Bastardi” di cui stanno finendo di girare la terza serie e come “Ricciardi”, con Lino Guanciale, di cui sono finite le riprese della prima serie. Andranno in onda tutte nel 2021: credo prima Ricciardi, poi I Bastardi e dopo Mina, una serie che a differenza delle altre non ho seguito io, non avevo tempo». «La mia città è narrativamente interessante. Se pensi all’”Amica geniale” di Elena Ferrante, alla serie “Vivi e lascia vivere” di Pappi Corsicato... La città si presta, è affascinante« dice De Giovanni del suo successo. E vedrà diventare una serie anche “Sara”, pubblicata da Rizzoli Noir. «È stata acquistata dalla Palomar di Carlo degli Esposti. C'è un progetto, spero non con Rai1, sennò mi mettono in prigione. Credo di essere l'unico autore al mondo che ha tre serie tv su un network nazionale». Ed è in arrivo anche un film: «Alessandro Gassman girerà, da regista, a Napoli, “Il silenzio grande”, un mio lavoro per il teatro che l'anno scorso ha avuto un lusinghiero successo di pubblico. Gli attori sono Margherita Buy, Massimiliano Gallo e Marina Confalone»
