Condannata Selvaggia Lucarelli Diffamò Barbara D’Urso

ROMA. Selvaggia Lucarelli ha diffamato Barbara D’Urso via Twitter e Instagram nel 2016: per questo la giornalista e blogger è stata condannata dal Tribunale di Milano, il 28 novembre, a pagare una...
ROMA. Selvaggia Lucarelli ha diffamato Barbara D’Urso via Twitter e Instagram nel 2016: per questo la giornalista e blogger è stata condannata dal Tribunale di Milano, il 28 novembre, a pagare una multa di 700 euro e un risarcimento del danno che la presentatrice di Mediaset devolverà alla lotta contro la violenza sulle donne. Nel post incriminato, pubblicato nel 2014 sui due social network, la Lucarelli, commentando un’intervista resa dalla D’Urso a Daria Bignardi, scriveva: «L’applauso del pubblico delle Invasioni alla D'Urso ricordava più o meno quello alla bara di Priebke».La notizia della condanna è stata diffusa dal legale della D'Urso. «Il tweet, ultimo di una serie di commenti al vetriolo e sovente di pessimo gusto». scrive l’avvocato della conduttrice di Canale 5, Salvatore Pino, «aveva indotto Barbara D’Urso a sporgere una querela che, dopo le indagini svolte dal pm Gobbis, aveva portato la Lucarelli a giudizio. Nel corso del processo l’imputata si è sempre rifiutata di porgere le proprie scuse alla concuttrice. Barbara D'Urso aveva evidenziato come il commento della Lucarelli fosse gratuitamente offensivo, basato su fatti falsi e manifestamente incontinente, travalicando i limiti della libera manifestazione del pensiero per ledere direttamente l'altrui reputazione». Al termine del processo, il tribunale ha riconosciuto l'esistenza della diffamazione aggravata e ha condannato Lucarelli alla pena di 700 euro di multa, oltre al risarcimento del danno e alla rifusione delle spese legali sostenute dalla persona offesa. «Il giudice», rileva ancora il legale della D'Urso, «ha dunque colto la falsità del fatto posto alla base dell'affermazione offensiva (l'applauso di cui trattasi era obiettivamente caloroso») e la conseguente gratuità e strumentalità dell'attacco della Lucarelli».
