Convegno sull’eredità di Napoleone

L’AQUILA. “Napoleone Bonaparte, genio militare, modernità, eredità amministrativa” è il titolo del convegno organizzato all’Aquila dall’associazione De Historia che si terrà domani (16.30 -18.45) e...
L’AQUILA. “Napoleone Bonaparte, genio militare, modernità, eredità amministrativa” è il titolo del convegno organizzato all’Aquila dall’associazione De Historia che si terrà domani (16.30 -18.45) e giovedì 23 novembre (9.30-11.30) nell’auditorium della Fondazione Carispaq. Napoleone ha lasciato un’eredità ancora oggi palpabile e non scalfita dal tempo che spazia dai codici civili alla strutturazione della pubblica amministrazione, dalla laicizzazione della società alla configurazione degli eserciti. Scopo di queste giornate di studio è di approfondire alcuni degli aspetti salienti dell’opera napoleonica. L’intero evento sarà moderato da Francesco Fagnani, storico e vicepresidente di De Historia, che ha curato la segreteria scientifica. La prima sessionevedrà la partecipazione del tenente colonnello Pietro Piccirilli, sul tema della Grande Armée, seguirà il generale Cristiano Maria Dechigi, che parlerà dell’artiglieria come fattore chiave della strategia napoleonica. Chiuderà Ugo Barlozzetti, del direttivo della Società italiana Storia Militare e de Le Souvenir Napoléonien, con il suo interessante intervento su “Il Piombo di Napoleone”. La giornata del 23 si aprirà con un intervento di Francesco Fagnani sulla situazione amministrativa in Italia post Congresso di Vienna. SeguiràFabrizio Marinelli, docente di Diritto privato all’università dell’Aquila, sul tema “Le Code Civil nel diritto”, uindi Francesco Alecci, già prefetto dell’Aquila, che interverrà sul tema “Il Prefetto e lo Stato”.

