Convegno sulla tutela dei borghi dell’Appennino

Prende il via a Cocullo la serie di eventi legati alla Festa di san Domenico Abate e al Rito dei serpari
COCULLO. Il destino dei piccoli borghi dell’Appennino centrale, custodi di tradizioni culturali di grande pregio, sarà al centro del Convegno che aprirà, alle ore 9,30 di domani, 28 aprile, nella sala consiliare, la serie di eventi legati all’edizione 2019 della Festa di san Domenico Abate e Rito dei serpari di Cocullo.
«Se prosegue la tendenza allo spopolamento e all’abbandono, causata anche dagli eventi catastrofici degli ultimi anni», dicono gli organizzatori, « il grande patrimonio culturale che questi piccoli centri custodiscono è in serio pericolo». Gli interventi previsti, testimonianze di problemi ma anche di «buone pratiche» per invertire la tendenza, provengono da Amatrice, Collelongo, San Pietro Avellana, Villalago, Popoli. Il convegno nella sua preparazione ha coinvolto le principali “reti” delle associazioni presenti sui territori (Unpli, Arci, Uisp, Centro dei Servizi del Volontariato), ma anche associazioni istituzionali, come l’Anci e la Dmc “Terre d’Amore in Abruzzo”. A conclusione dei lavori verranno annunciati due progetti concreti.
L’apertura, a Cocullo, di una sede distaccata della Dmc, come ponte tra i territori della Valle Peligna e della Marsica, e la redazione di un progetto di rete dei musei delle tradizioni popolari nei paesi del centro Italia da inoltrare all’Unione Europea per il finanziamento, con Cocullo come capofila. Le conclusioni del dibattito, che sarà aperto dai sindaci di Cocullo e Villalago, Sandro Chiocchio e Fernando Gatta e vedrà la presenza di rappresentanti della Provincia e della Regione, sarà il responsabile nazionale della cultura dell’Anci, Vincenzo Santoro. Il tema proposto, tra l’altro, è perfettamente in linea con l’indirizzo dato alla candidatura di Cocullo e della sua Festa a patrimonio dell’Unesco: quello della salvaguardia urgente. Saranno, infatti, presenti i le responsabili del dossier di candidatura, le antropologhe Valentina Zingari, Lia Giancristofaro e Omerita Ranalli. Infine i serpenti, protagonisti della Festa e del Rito. Il senso del “Progetto di tutela della specie”, simbolo del rispetto dei serpari cocullesi per i serpenti, sarà illustrato da uno degli autori, l’erpetologo Gianpaolo Montinaro. (pd’a)