Conversazione con Assunta Perilli moderna tessitrice d’altri tempi

PESCARA. Il Florian Espace di Pescara propone oggi alle 18 “La tessitura”, conversazione con Assunta Perilli sulle tradizioni e il costume della donna di Campotosto, a cura di Nunzio D’Alessio,...
PESCARA. Il Florian Espace di Pescara propone oggi alle 18 “La tessitura”, conversazione con Assunta Perilli sulle tradizioni e il costume della donna di Campotosto, a cura di Nunzio D’Alessio, Giuseppe Bruno, Antonio Cicone.
L’incontro, presentato all’interno del ciclo “Oikos – Residenza per Artisti”, può essere definito un ritorno al passato, grazie alla maestria di Assunta Perilli, tessitrice moderna d’altri tempi. Le immagini racconteranno Campotosto, il laboratorio in legno della tessitura, sia all’esterno – nota di colore in quello che resta di una piazza desolata dopo il passaggio del terremoto – sia all’interno, caldo e accogliente, con i suoi mobili, i mille gomitoli di lana colorata, tappeti, vesti, scarpe e soprattutto il telaio, enorme, solido, a dominare la scena e del quale si sentirà anche il rumore. Nell’ascoltarlo la mente viaggerà all’indietro, tornando per un attimo bambini accuditi dalla dolcezza tipica dei nonni. Si assisterà poi alla creazione più bella di Assunta e del suo telaio magico: il costume femminile di Campotosto, indossato da una donna del luogo, dando vita alle immagini che la scrittrice di viaggi Estella Canziani ritrasse nei primi anni del Novecento passando per gli Abruzzi. Un viaggio sensoriale per rivivere tradizioni spesso trascurate ma ricche di fascino della nostra terra. Assunta Perilli, archeologa di formazione, da oltre 10 anni si occupa di tessitura a mano e di lavorazioni tradizionali della lana, del lino e della canapa. Dopo aver imparato i rudimenti del mestiere dalle anziane artigiane e dalle tradizioni orali della sua terra, ha iniziato a raccogliere e ricostruire su telai originali d’epoca gli antichi tessuti dell’Appennino Centrale. Ha bottega a Campotosto, in provincia dell’Aquila e cura un blog nel quale raccoglie testimonianze della cultura materiale abruzzese. Ingresso gratuito.

