Corpografie, la danza porta in scena il dopo-lockdown

31 Agosto 2020

A Pescara da domani la rassegna curata da Brodacz Cinque giorni di spettacoli all’aperto con ingresso gratuito

PESCARA. La gioia del corpo dal vivo, la danza come proposta di relazione e di incontro. Giunta alla settima edizione Corpografie, festival di danza contemporanea con la direzione artistica di Anouscka Brodacz, incontra la città e i suoi spazi soprattutto all'aperto. Una settimana , dal 1 al 5 settembre a Pescara, con performance di danza e incontri progettati "per recuperare dopo l'isolamento forzato del lockdown, il rapporto con lo sguardo reale dello spettatore, una nuova cura della persona, la danza accessibile a tutti, prove e allestimenti compresi" come racconta la coreografa Anouscka Brodacz, anima della rassegna. "Corpografie 2020 Outdoor" si apre domani 1 settembre, ore 20 in Piazza Salotto, con “ Le nozze di ...” , omaggio all’artista Pippa Bacca e altre undici donne uccise dall’inizio di marzo, vittime del lockdown e dei loro compagni, mariti e figli. Lo spettacolo è a cura del Corpo di Ballo di Antonella Del Giudice e del Centro studi Danza Vestale di Marco Della Valle. Il 2 settembre a Villa Sabucchi si presenta “Nata sotto il segno dei gemelli", racconto della personalità multipla di una danza che usa diverse tecniche contemporanee, underground e teatrali. A seguire "Four" di e con Manolo Perazzi/Asmed Balletto di Sardegna, quattro giovani autori, coreografi e interpreti, in un progetto di quattro diverse coreografie ispirate ai significati della quadruplicità; per Pescara in anteprima il solo di Manolo Perazzi. Il 3 settembre al museo Vittoria Colonna “Dansomanie special”, racconti dalla quarantena tra nuove danze e possibili scenari a cura di Cristina Squartecchia, con interventi di Danzatori, autori e coreografi. Il 4 a Villa Sabucchi lo spettacolo “Rette parallele” del Collettivo di drammaturgia della danza a cura di Anouscka Brodacz, con Stefania Bucci, Simonetta D'Intino, Laura Petrini, Irene Placidi, Cristina Squartecchia. “Rette parallele” è una performance (solo, quartetto e insieme finale) sul distanziamento spaziale tra persone, ispirata ai pre-elementi coreografici, cubism e rette parallele, elementi su cui il collettivo indaga come ricerca drammaturgica e coreutica; musica live a cura di Globster. Si chiude sabato 5 al museo Colonna con la proiezione di “Danzantes”, pluripremiato film del regista spagnolo Juan Vicente Chulià sul significato universale della danza patrimonio di tutti. Il documentario attraversa continenti e stili di danza mostrando il primo ballerino di danza classica di Helsinki, una compagnia di ballerini con sindrome di down, il direttore della National dance company, danzatori urbani in Santo Domingo, persino il flamenco a Tokyo. Il risultato di questo arazzo mostra la diversità della danza e delle persone che la praticano, con uno sguardo senza pregiudizi, a parità di condizioni, rivelando i preziosi effetti conseguenti all'atto della danza: terapeutica, educativa e strumento di integrazione sociale. L'ingresso agli appuntamenti con “Corpografie 2020” è gratuito con necessarie prenotazioni al 333 3819157. Programma completo su facebook. Il festival è realizzato In collaborazione con Comune di Pescara, Laad, Italia Nostra, Viviana Balata, Accademia nazionale danza, Liceo coreutico di Pescara, Artisti per il Matta, Florian Metateatro, Regione Abruzzo. La direzione tecnica del festival è affidata ad Andrea Micaroni, assistenza tecnica Globster.
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