Corsa degli Zingari, la sesta volta di Alessio

4 Settembre 2017

PACENTRO. Alessio Marcaurelio ha vinto per la sesta volta la Corsa degli Zingari di Pacentro. La secolare corsa giunta quest'anno alla 567esima edizione, ha rischiato di saltare per via dell'incendio...

PACENTRO. Alessio Marcaurelio ha vinto per la sesta volta la Corsa degli Zingari di Pacentro. La secolare corsa giunta quest'anno alla 567esima edizione, ha rischiato di saltare per via dell'incendio che da 15 giorni sta interessando il Monte Morrone, la montagna che sovrasta Pacentro. Il via libera allo svolgimento della manifestazione è arrivato solo nella tarda mattinata di sabato, quando la questura ha dato l'ok definitivo, facendo tirare un sospiro di sollievo a organizzatori, pacentrani e turisti che ogni anno arrivano a migliaia per assistere alla tradizionale manifestazione corsa a piedi nudi da trenta ragazzi.
Al secondo posto si è classificato il sulmonese Stefano Lo Tito mentre il terzo ad entrare nella piccola chiesa dedicata alla Madonna nera di Loreto, è stato Leon Freyne che vive a Pacentro ma le sue origini sono irlandesi.
Hanno partecipato alla corsa di quest'anno 32 giovani così come spiega là vicepresidente del comitato organizzatore Floriana Rossi: «La manifestazione di quest'anno è stata particolarmente impegnativa, in bilico fino alla fine perché con la nuova normativa sull'antiterrorismo e in particolare a causa dell'incendio del Morrone che da 15 giorni sta devastando la nostra montagna, siamo riusciti ad avere il nulla osta della prefettura solo sabato alle 13».
«Tuttavia», prosegue Rossi, «la corsa si è svolta regolarmente e in piena correttezza con tutti e 32 i partecipanti arrivati regolarmente all'arrivo. Questo è il quarto anno infatti, che accettiamo più partecipanti in deroga al regolamento che ne prevede 30».
Ancora sconosciute le origini della manifestazione che partendo da una base pagana, come tra l'altro la maggior parte delle più famose ricorrenze religiose abruzzesi, si sviluppa attorno al culto cristiano della Madonna di Loreto. Premi per tutti i partecipanti anche se il più ambito viene naturalmente riservato al vincitore che fino a qualche decina di anni fa vinceva un drappo di stoffa da utilizzare per la cucitura del vestito buono, sostituito ora da una somma di denaro.
Claudio Lattanzio
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