Cortometraggio di Spike Lee su New York

10 Maggio 2020

NEW YORK. La Grande Mela deserta come mai vista al tempo della pandemia di Covid-19. L'altra faccia di New York non poteva sfuggire agli occhi di un newyorkese doc, il regista Spike Lee, che ha...

NEW YORK. La Grande Mela deserta come mai vista al tempo della pandemia di Covid-19. L'altra faccia di New York non poteva sfuggire agli occhi di un newyorkese doc, il regista Spike Lee, che ha deciso di catturare alcune immagini in altri tempi definite apocalittiche in un cortometraggio. Dal titolo semplicemente di “New York, New York” e sulle note dell'omonima canzone, Lee mostra scene di luoghi che altrimenti sarebbero stati affollati e invece ora vuoti come le strade, le stazioni della metropolitana, i teatri, gli stadi o le arene sportive e non mancano scene di ospedali o della gente con la mascherina che fa la fila per entrare nei supermercati. «È doloroso», ha detto Lee, « non vedere nessuno ma è alla fine del film che si vedono i newyorkesi». Il corto termina con l'Empire State Building illuminato di rosso e con luci intermittenti che lo fanno sembrare un cuore che batte.
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