Così è nata l’opera vincitrice del Premio
L'artista Donatella Spaziani (Ceprano, 1970) così spiega la genesi del suo lavoro selezionato per il Premio Michetti, che risultata essere l’opera più votata online del Premio Digital Michetti 2023....
L'artista Donatella Spaziani (Ceprano, 1970) così spiega la genesi del suo lavoro selezionato per il Premio Michetti, che risultata essere l’opera più votata online del Premio Digital Michetti 2023. Il titolo dato al progetto, “Tutto mi intenerisce, tutto mi ferisce”, è l'incipit di una lettera che Gabriele D'Annunzio scrisse a un'amica dando voce ai propri sentimenti nel tornare nel suo Abruzzo. «La mia ricerca», racconta l'artista di origini ciociare, «si è ispirata agli ambienti della casa natale del Poeta. Un lavoro stimolante, frutto di collaborazione tra più energie, disegno, fotografia, ceramica, scultura, tessuto». «In modo particolare, il pavimento della stanza paterna dove D'Annunzio nacque è diventato un tappeto di fattura indiana, ho trasformato in carta da parati i decori ai muri della Casa. Per le grandi finestre dello storico palazzo San Domenico (sede della Fondazione Michetti, ndr) ho disegnato tende di misto lino, con figure in movimento poi fatte ricamare a mano, questo mi ha permesso di costruire un ambiente da poter essere vissuto. Non fosse», ha continuato l'artista, «per le due figure nere che ho dipinto direttamente sul muro quando tutto il resto era ormai pronto per l'inaugurazione, le cose si comprendono facendole. Le due ombre/silhouette si abbracciano e si sorreggono nello spazio, volevo che lo sguardo si immergesse in un'altra dimensione. Una visione personale e un omaggio a questa regione speciale che ospita in permanenza la mia installazione sonora a No Man's Land in Contrada Rotacesta di Loreto Aprutino, “La voce dei poeti” (j.f.).