Cuccarini - Matano: addio al veleno

La conduttrice lascia La Vita in Diretta e accusa il collega di maschilismo
ROMA. La lettera di addio di Lorella Cuccarini a La Vita in Diretta corre sui social e fa discutere, soprattutto per le parole che riserva al collega di lavoro Alberto Matano: parla di ego sfrenato e insospettabile maschilismo, pur non nominandolo mai. A schierarsi apertamente a favore di Matano le colleghe del Tg1 Emma D’Aquino e Costanza Crescimbene. «Ho condiviso non solo una minuscola stanza con Alberto Matano ma anni di conquiste e crescite professionali e di vita», scrive sul suo profilo Twitter D’Aquino. «Definirlo maschilista da ego sfrenato fa un torto a chi lo pensa e lo scrive». A difenderlo su twitter anche la vicedirettrice del Tg1 Costanza Crescimbene: «10 anni di lavoro fianco a fianco e ora mi tocca leggere la parola maschilista associata ad Alberto Matano. Siamo nel regno dell’assurdo. Le comiche». La Cuccarini, che dice addio definitivamente a La Vita in Diretta, in una mail inviata ai propri collaboratori e riportata da Leggo, rivela rapporti pessimi con il partner Alberto Matano. Pur senza mai fare il suo nome, scrive: «C’è una “prima volta” alla quale non ero preparata: il confronto con l’ego sfrenato e – sì, diciamolo pure – con l'insospettabile maschilismo di un collega di lavoro. Esercitato più o meno sottilmente, ma con determinazione. Costantemente. Talvolta alternato ad incredibili (e mai credute) dichiarazioni pubbliche di stima nei miei riguardi. So che tutto questo non devo certo ricordarlo a voi che eravate qui. E se si volesse cercare il perché di tutto questo, non sarebbe certo necessario rivolgersi alla Bruzzone (...) ho conosciuto prevaricazioni di questo tipo solo ora, a 55 anni ».
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