Cultura e solidarietà con il premio MuMi

27 Agosto 2022

FRANCAVILLA. Serata di cultura e solidarietà, questa sera alle 21.45 in Piazza Porta Ripa a Francavilla al Mare, con il Premio MuMi, fondato e diretto da Davide Cavuti, giunto ormai alla 19ª edizione....

FRANCAVILLA. Serata di cultura e solidarietà, questa sera alle 21.45 in Piazza Porta Ripa a Francavilla al Mare, con il Premio MuMi, fondato e diretto da Davide Cavuti, giunto ormai alla 19ª edizione. Nel corso della cerimonia, condotta dalla giornalista Mila Cantagallo, con la partecipazione del tenore Nunzio Fazzini e del comico Giovanni Cacioppo, verranno premiati il progetto “Adopt Srebrenica” ed Edvige Ricci, l’attrice Debora Caprioglio, gli scrittori Franco Di Tizio e Franca Minnucci. Riceveranno il Tronchetto della felicità, realizzato come ogni anno dai ragazzi dell’Associazione Orizzonte, che si occupa di disabilità, presieduta da Michela Mattoscio. La manifestazione, nata in collaborazione con la Stagione dei Concerti e del Teatro F.P. Michetti, rientra nel cartellone di “Al Cenacolo – Francavilla e l’estate di Michetti”, organizzato dal comune di Francavilla al Mare.
«La 19ª edizione non poteva che portare un messaggio di speranza e di pace; per questo abbiamo voluto coinvolgere il progetto “Adopt Srebrenica” e aprire una riflessione sulla dimensione storica e umana del genocidio», ha commentato il presidente Cavuti. «Saranno omaggiati due grandi studiosi di Gabriele D’Annunzio: lo scrittore e medico Franco Di Tizio e l’autrice e attrice Franca Minnucci».
Nel corso degli anni, il riconoscimento è andato a grandi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo quali Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, Anna Mazzamauro, Edoardo Siravo, Ambra Angiolini, Michele Placido, Riccardo Scamarcio, Grazia Di Michele, Dacia Maraini, Remo Rapino, Pino Ammendola, Paola Quattrini, Francesco Montanari, Vinicio Marchioni, coinvolgendo associazioni che operano in favore dei più deboli. L’obiettivo di “Adopt Srebrenica” è quello di riconoscere la specificità di Srebrenica e gli orrori della guerra in ex-Jugoslavia, delle sue origini, delle conseguenze per l’Europa di oggi; di mantenere una costante attenzione internazionale a Srebrenica, contribuendo alla rivitalizzazione culturale, sociale ed economica della città; di favorire la maturazione di iniziative di dialogo inter-etnico e interculturale; di promuovere progetti di partenariato con amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, scuole, associazioni di volontariato, che prevedano un coinvolgimento attivo della popolazione locale. Il progetto “Adopt Srebrenica” è promosso e sostenuto dalla Fondazione Alexander Langer di Bolzano/Italia e dall’associazione Tuzlanska Amica di Tuzla/Bosnia Erzegovina.