“Cuore di legno”, riscoprire Gian Luigi Piccioli

Presentazione a Pescara con il curatore della riedizione dell’opera dello scrittore scomparso nel 2013
PESCARA. Un cedro di 22 secoli sta per essere tagliato. Siamo a Roma, a Villa Celimontana, e quello «che comincia è l’ultimo giorno di un albero condannato a morte. Dopo averlo molestato per duemila e duecento anni, lo abbatteranno domani, ma non è il caso di farci sopra un romanzo». E invece come dimostra “Cuore di legno” (Galaad) di Gian Luigi Piccioli, ne è valsa davvero la pena. Scomparso nel 2013, Piccioli – di famiglia abruzzese profondamente legato a Navelli dove passava lunghi periodi e trascorreva le vacanze a Francavilla – ha sempre interrogato il suo tempo. Dopo aver osservato i media, l’industria e l’Africa, non poteva esimersi dall’offrire una riflessione sull’ambiente. Il romanzo verrà presentato dal suo curatore,Simone Gambacorta oggi alle 19. alla Biblioteca “Emilia Di Nicola” in via Moro 15 a Pescara. Interverranno il professor Giuseppe Filareto e il consigliere Cristian Orta per il comune di Pescara. Dialogheranno con Gambacorta lo scrittore abruzzese Peppe Millanta e la giornalista pescarese Alessandra Renzetti. «Gian Luigi Piccioli pensava che uno scrittore dovesse possedere un modo diverso e personale di raccontare», osserva Gambacorta, «Quando l’ho conosciuto, anni fa, della sua opera, stranamente, si parlava pochissimo. Spero che questi libri contribuiscano alla riscoperta di un autore di grande interesse».