D’Alatri si presenta: cerco attori abruzzesi e compagnie locali

20 Novembre 2014

L’AQUILA. Occhi blu, fare amichevole e tanto entusiasmo nel tono, Alessandro D'Alatri, 59 anni, romano, è il nuovo direttore artistico del Tsa, il Teatro stabile d'Abruzzo, dopo tre anni di...

L’AQUILA. Occhi blu, fare amichevole e tanto entusiasmo nel tono, Alessandro D'Alatri, 59 anni, romano, è il nuovo direttore artistico del Tsa, il Teatro stabile d'Abruzzo, dopo tre anni di Alessandro Preziosi. Entrambi artisti, D'Alatri regista trasversale, Preziosi attore super impegnato, proprio in questi giorni in tournée con l'ultima produzione del Tsa, il «Don Giovanni» che arriverà all'Aquila in marzo. Un approccio di grande leggerezza quello del nuovo direttore che, ieri all’Aquila, si è presentato alla stampa. «Vedo sempre il bicchiere mezzo pieno», ha detto, «l'ottimismo è avere un obiettivo. Il mio qui è ricostruire l'identità del Tsa e rilanciarlo, per restituirlo, al termine del mio mandato, al teatro Comunale che oggi è ancora in ricostruzione». Davanti a sé D'Alatri ha due sfide: mettere in piedi una riforma del teatro imposta dalla legge, che permette l'esistenza di pochissimi teatri nazionali, e di più teatri di rilevante interesse culturale, tra cui forse il Tsa; continuare a fare teatro, con le difficoltà economiche e soprattutto logistiche dell'Aquila. D'Alatri, regista di cinema, documentari, videoclip, pubblicità, e una infanzia vissuta nel teatro al quale è tornato di recente, ha una competenza artistica che gli fa meritare il titolo di maestro. «Ho già iniziato a incontrare i direttori delle realtà artistiche aquilane e andrò avanti con quelli di tutta la regione. C'è una brutta aria in giro, si cerca di eliminare le identità culturale collaterali; per questo i contatti e le collaborazioni sono importantissimi».

Dopo aver incontrato L'Uovo e il Marrucino, ha stabilito incontri immediati con il Florian di Pescara, la Barattelli dell'Aquila e il Teatro dei colori di Avezzano. Dare spazio alle realtà artistiche locali e a quelle imprenditoriali sono le due linee di programma di D'Alatri. «Voglio coinvolgere il tessuto imprenditoriale locale: l'Abruzzo è una terra di imprese turistiche, di artigianato e di agroalimentare, non voglio andare da loro a batter cassa ma a chiedere cosa possiamo fare insieme per promuovere il territorio». E poi l'apertura agli attori abruzzesi: «Vorrei fare un censimento delle capacità attoriali abruzzesi, c'è tanto qui, e non si conosce nulla. Vorrei aprire audizioni, creare, se possibile, piccole compagnie stabili». D'Alatri entra nel Tsa senza riserve, segnando subito una differenza con Preziosi «Il personale sarà la mia macchina da corsa, e sono venuto qui senza collaboratori», mentre accanto a Preziosi c'erano sempre due collaboratori personali.

Barbara Bologna

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