D’Aloisio “scala” Giorgio Gaber e il teatro-canzone torna in scena

11 Gennaio 2016

ATRI. L’ironia di Giorgio Gaber torna a graffiare: sabato, 16 gennaio, al teatro Comunale di Atri, ore 21, a 13 anni dalla scomparsa del grande artista milanese, la compagnia teatrale La meccanica...

ATRI. L’ironia di Giorgio Gaber torna a graffiare: sabato, 16 gennaio, al teatro Comunale di Atri, ore 21, a 13 anni dalla scomparsa del grande artista milanese, la compagnia teatrale La meccanica delle tende porta in scena gran parte del lavoro che il signor G ha scritto insieme a Sandro Leporini.

Sul palco a far rivivere il teatro-canzone di Gaber ci sarà Massimiliano D’Aloisio, che cura la regia dello spettacolo oltre a esserne l’interprete. Nato in provincia di Bolzano, D’Aloiso si è trasferito da giovanissimo a Pineto dove ha fondato la compagnia teatrale La meccanica delle tende, di cui è il motore e principale ispiratore. Con lui sul palco ci saranno tre musicisti teramani: Antonino Calvarese (batteria), Alessio Fratoni (contrabasso), Valerio Valerii (chitarre). Nella performance atriana il pubblico potrà tornare a gustare i più grandi successi di Gaber da “Lo shampoo” a “La libertà” passando per i monologhi più suggestivi come “La paura”, “L’America” e brani di grande impatto come “Il cancro” e “La presa del potere”.

«La messa in scena di “…GABERgaber” , questo il titolo dello spettacolo»,racconta il protagonista, «è il risultato di un attento lavoro di ricostruzione del genere teatro-canzone. Gaber è un gigante, una montagna ardua da scalare; ma chi ama la montagna sa che quando si arriva lassù la vista ti restituisce tutto ciò che hai dato per compiere l’impresa. Interpretare Giorgio Gaber è così. Non lo si fa per affermarsi, ma per imparare qualcosa, per ricevere. Ed è questo piacere della scoperta che voglio comunicare al pubblico».

Federico Centola

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