D’Amato e Pancella in tour con Duke e Monk

I due musicisti abruzzesi in Australia e in Israele con un repertorio dedicato ai grandi del jazz
CHIETI. Inizia oggi il tour di Bepi D'Amato e Tony Pancella con una serie di date in Australia, a Brisbane nel più importante jazz club, e a Sydney all'Istituto italiano di cultura. Il tour dei due jazzisti abruzzesi si proseguirà poi in Israele fino all' 8 Luglio.
I due musicisti presenteranno nei loro concerti un progetto dal titolo "Duke, Monk and vice versa" che, da alcuni anni, li ha visti protagonisti.
Il repertorio infatti è interamente basato sulle composizioni di Duke Ellington, Billy Strayhorn (il pianista arrangiatore e autore di molti classici del repertorio di Duke Ellington) e Thelonious Monk, capisaldi della storia del jazz, e viene affrontato dal pianista e dal clarinettista in una rilettura che unisce l’amore per la tradizione con la capacità di dare a ogni brano una impronta personale contemporanea ed originale.
Il duo ha già portato nei palcoscenici questo progetto in molte occasioni importanti, tra le quali il festival di Pescara Jazz nel 2014, ai Musei Vaticani nel 2015, all'Istituto italiano di cultura di Istanbul in Turchia nel 2016, al Mac LaVerdi di Milano nell'aprile del 2017 e all'Istituto Italiano di cultura di Addis Abeba in Etiopia.
Il duo ha appena registrato un album che sarà nei prossimi mesi in distribuzione.
«D'Amato e Pancella, partner musicali da vari decenni», si legge nelle note di presentazione del tour, «hanno entrambi alle spalle una lunga carriera di concerti e collaborazioni importanti in decine di Paesi del mondo nei palcoscenici più prestigiosi di tutta Europa, Stati Uniti, Canada, Medio Oriente, Russia, Giappone.
Scrive il musicologo Stefano Zenni nelle note di copertina del nuovo cd di Tony Pancella e Bepi D'Amato: «Last but not least, questo disco regala il gusto di ascoltare due grandi musicisti che si divertono, perché la musica da cui partono è ricca di humour, pathos, attaccamento alla vita, piacere. L’interpretazione creativa come godimento dell’intelligenza, o intelligenza del godimento, fate voi», conclude Stefano Zenni. «Basta ascoltare e partecipare con Bepi D’Amato e Tony Pancella al genio di Ellington e Monk».
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