D’Annunzio e il dialetto al Mediamuseum
PESCARA. Nell'ambito delle manifestazioni organizzate per gli ottant'anni dalla morte di Gabriele D’Annunzio, oggi alle 17.30 al Mediamuseum di Pescara, è in programma la presentazione del volume di...
PESCARA. Nell'ambito delle manifestazioni organizzate per gli ottant'anni dalla morte di Gabriele D’Annunzio, oggi alle 17.30 al Mediamuseum di Pescara, è in programma la presentazione del volume di Lucio D’Arcangelo, “L’idioma nativo-La componente dialettale del D’Annunzio verista”, pubblicato dalle Edizioni Q. L’incontro, a ingresso gratuito, è organizzato dalla Fondazione Tiboni per la cultura e dal Centro nazionale di studi dannunziani. Insieme all’autore ne parleranno Antonio Sorella e Vito Rocco Moretti, mentre moderatore sarà il giornalista Antimo Amore.
«Il libro», spiegano le note di presentazione, «prende in esame l’atteggiamento di D’Annunzio nei confronti del dialetto, vicino a quello dei poeti dialettali coevi, che lo usavano come una lingua a tutti gli effetti senza confinarlo in una “popolare”, ma restituendone quel “genio” che per il narratore risiede nella corposità dell’espressione. Differentemente da loro, però, D’Annunzio vede la possibilità di una contaminatio, di un adattamento strutturale alla lingua, da cui questa può uscire rinnovata. La “parlatura” diventa la chiave di volta di una sintassi che caratterizza lo stile descrittivo, visivo, delle Novelle».
Nel corso della serata ci saranno due intermezzi musicali con arie abruzzesi a cura di Arianna Di Pasquale (fisarmonica), allieva del conservatorio Luisa D’Annunzio, Gabriele Di Pasquale(fisarmonica) e del tenore Gianluca Ricci. Introdurrà l’evento Dante Marianacci, presidente del Centro nazionale di studi dannunziani.
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