Da Bussi all’Aquila tra abbazie e castelli

Sul percorso si incontrano i borghi perle dell’Appennino
A pochi chilometri dalla Costa Adriatica sull’autostrada A25, all’uscita Bussi, si va verso L’Aquila e appena imboccata la strada statale 602, ci si può recare a Bussi sul Tirino dove si ha l’opportunità di trascorrere parte della mattinata sul fiume Tirino, presso una società cooperativa, a godere della natura in canoa oppure fare slow rafting, ma anche ciclo-escursionismo.
Proseguiamo e andiamo a visitare i paesi della SS 17 e le chiese del Tratturo, l’antica via della transumanza. Si susseguono lungo la strada bellissimi borghi: a Navelli, se si capita durante la terza settimana di agosto, si potrà partecipare alla sagra dei ceci e dello zafferano, quest’ultimo prodotto ha reso il borgo famoso. Oltre alle degustazioni e agli eventi culturali, nell’ultima serata si potrà assistere al divertente Palio degli Asini nella immediata periferia del paese.
Lungo la piana di Navelli, famosa appunto per lo zafferano, si susseguono paesi molto suggestivi, alcuni ancora con le ferite del terremoto 2009. Vale sicuramente la pena recarsi presso Peltuinum, di epoca romana che rappresenta uno dei siti archeologici maggiori di tutta la regione: di particolare interesse un tempio, di cui resta il basamento, e un teatro, ben conservato. Le colonne del tempio sono state recuperate e trasferite a Santa Maria dell’Assunta a Bominaco, una bellissima chiesa, con importanti affreschi al proprio interno. Proseguendo si arriva a Prata d’Ansidonia per visitare il borgo murato di Castello Camponeschi e si prosegue verso Tussio e San Pio delle Camere nei pressi del quale si potranno visitare due chiese del tratturo ristrutturate: Santa Maria dei Cintorelli e Santa Maria in Cerulis. Le sorprese non finiscono perché a pochi chilometri dall’Aquila, a Barisciano, si può entrare nel Parco del Gran Sasso e arrivare alle perle dell’Appennino: Santo Stefano di Sessanio, Rocca Calascio e Castel del Monte. Questi borghi offrono spettacoli naturali stupendi e in estate vi si svolgono eventi culturali, spettacoli e sagre.
A Santo Stefano non manchiamo di percorrere le strette viuzze che salgono al centro storico con Torre e fermiamoci per la sagra delle lenticchie a metà settembre. A Calascio prendiamoci il tempo di salire a piedi alla Rocca e l’attigua chiesa di Santa Maria della Pietà, un tempietto eretto nel 1596 a pianta ottagonale. A Castel del Monte visitiamo il centro e acquistiamo gli ottimi prodotti locali tra cui la ricotta e il pecorino canestrato. E respiriamo l’aria del Gran Sasso. Per tornare indietro si può scendere ad Ofena un bel borgo che sorge su un Poggio, nel limite alto della Valle del Tirino e, oltre a visitare le bellezze architettoniche e naturali, si può approfittare per gustare l’ottimo e famoso vino di produzione locale. Proseguiamo sulla SS 602 e giungiamo a Carpineto della Nora dove è sita l'Abbazia di San Bartolomeo, uno dei monumenti più pregevoli e meglio conservati dell'arte medievale abruzzese cistercense. In breve si è di nuovo sull’autostrada per Pescara.
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