Da Campo Felice ai Monti della Duchessa

Una passeggiata nella natura partendo dal valico della Chiesola
Questa settimana camminiamo per una lunga passeggiata, occorre solo un buon allenamento e se siete pratici di ciaspole provate a percorrere questo itinerario per le feste natalizie. Ce ne andiamo sui Monti della Duchessa, partendo dal valico la Chiesola di Campo Felice (1616m): il dislivello è alla portata di tutti (circa 700m) i chilometri totali circa 20 (8 ore).
La prima parte del percorso è pianeggiante, si tratta di una carrareccia immersa in un bosco di faggi sempre bellissimo (Sentiero Cai 1): fresco d’estate, coloratissimo d’autunno, affascinante con la neve d’inverno. In poco più di un’ora si arriva ai Prati del Cerasolo: un posto suggestivo incoronato da montagne abruzzesi e laziali. Si procede verso sud sulla carrareccia che continua ad attraversare il bosco. In ogni stagione le rocce e i sassi sono ricoperti di muschio verdissimo che rende ancor più fiabesco l’ambiente dove non è raro avvistare cervi o seguirne le tracce sulla neve.
Dopo circa 30 minuti, la carrareccia si interrompe e inizia il sentiero vero e proprio, nella Valle Quartarone; a 2 ore dalla partenza si arriva al Prato e Rifugio Forestale del Campitello (1720m). Siamo in una radura e le rocce di fronte a noi, in alto, sono le propaggini della Punta dell’Uccettù, 2006 metri, che segna il confine tra Abruzzo e Lazio. A sud ovest si scorge il valico che dobbiamo raggiungere: la Selletta delle Solagne. Così percorriamo il fondo valle nel bosco arrivando alla testa della Valle dell’Asino dove si prende verso ovest e si sale ripidamente verso la sella. Il panorama finalmente si apre e si srotolano ai nostri piedi immensi boschi di faggi come fossero un tappeto sconfinato. Le valli che si diramano dalle vette del massiccio del Velino e scendono verso nord, sono molteplici e ricche di vegetazione, tanto che da lassù sono indistinguibili; ciascuna merita di essere percorsa, lentamente, ad assaporarne i profumi, ad ascoltare le foglie e la rugiada di prima mattina. D’autunno quei faggi disegnano uno dei quadri più belli di madre natura, d’inverno sono incorniciati dalle tante cime che appaiono rotonde e morbide. La selletta (1961m) divide il Monte Costone dalle elevazioni della Duchessa ed è uno dei terrazzi migliori sul massiccio del Velino la cui piramide di vetta, 2487m, spicca imponente su tutte le altre. Si distingue chiaramente il cosiddetto Malopasso, altro panoramico balcone, da dove si può scendere verso la Val di Teve, e poi sulla sinistra il superbo Costone, il Monte Campitello e il Morretano. Tutto a portata dei nostri occhi curiosi. Ora saliamo verso sud Ovest, seguendo il filo di cresta che porta alla Punta dell’Uccettù e dopo pochi minuti, magico come sempre, ecco il Lago della Duchessa. Da qui si può scendere al lago comodamente attraverso la sella del Mercaturo, ammirare il Morrone e il Murolungo, risalire per la valle che porta al Malopasso e riprendere la via del ritorno. In primavera- estate, quando le ore di luce lo permettono si può allungare il percorso e dalla Selletta delle Solagne dirigersi vero il Monte Campitello e poi il Morretano, per camminare nell’omonima e incantevole valle. Chilometri e chilometri di felicità.
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