Da Fermi a Modigliani i Nobel italiani su Rai Storia
ROMA. Sette scienziati che hanno fatto grande l'Italia nel mondo, in discipline come la medicina, la fisica e l'economia, e che, per i loro studi e le loro scoperte, hanno ricevuto il massimo...
ROMA. Sette scienziati che hanno fatto grande l'Italia nel mondo, in discipline come la medicina, la fisica e l'economia, e che, per i loro studi e le loro scoperte, hanno ricevuto il massimo riconoscimento nel campo scientifico e culturale: il Premio Nobel. Enrico Fermi, Emilio Segrè, Camillo Golgi, Daniel Bovet, Salvatore Luria, Renato Dulbecco e Franco Modigliani sono i protagonisti di «Nobel Minds», la nuova serie in quattro puntate in onda in prima visione da stasera alle 21.10 su Rai Storia, per il ciclo «Italiani» con Paolo Mieli.
Nel primo appuntamento l'obiettivo è sui Nobel per la fisica Enrico Fermi ed Emilio Segrè. Enrico Fermi, fisico teorico e sperimentale dotato di una straordinaria intuizione, era capace di unire conoscenze e acume matematico a un metodo tanto unico da essere identificato con lui e chiamato «metodo Fermi». Nessuno resterà sorpreso quando nel 1938 gli verrà conferito ilPpremio Nobel. Allievo di Fermi, fisico sperimentale con la passione per la chimica, partito da Tivoli e approdato a Berkeley, anche Emilio Segrè, molti anni dopo, nel 1959, riceverà la più alta onorificenza che possa essere attribuita per meriti scientifici. Le loro strade si incontreranno più volte, a Roma, nei felici e proficui anni giovanili passati all'Istituto di Fisica di via Panisperna, e negli Stati Uniti, dove sbarcati da esuli in fuga dalle leggi razziali, continuarono proficuamente la loro attività scientifica. Entrambi vivranno a Los Alamos, lavorando al segretissimo progetto Manhattan per la produzione della bomba atomica, ed erano insieme il 16 luglio 1945 durante il test Trinity quando esplose, nel deserto del New Mexico, la prima bomba al plutonio della storia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.