Da Lama dei Peligni a Castel di Sangro

21 Luglio 2017

Via nella Majella con approdo a Casadonna di Niko Romito

La strada che costeggia la Majella sud-orientale e che congiunge Lama dei Peligni a Rivisondoli è una statale, la numero 84, splendida e unica. Se si arriva a Lama dei Peligni (70 km da Pescara) bisogna sostare in paese per scoprire la splendida piazza Umberto I. Vi si trova la Chiesa del Bambin Gesù (già intitolata ai santi Nicola e Clemente) originaria del XVI secolo il cui Il portico è a sei campate con arco a tutto sesto è di notevolissima bellezza. Si può poi scendere a Taranta Peligna per visitare le sorgenti del Fiume Aventino e proseguire poi e prendere la Cestovia che porta alle grotte del Cavallone. La stazione di partenza della cestovia, in Località Pian di Valle lungo la S.S. Frentana, è a 750 metri di altitudine ed arriva a quota 1300 m, viaggiando lentamente lungo il Vallone di Taranta Peligna.
Il percorso è di circa venti minuti, poi a piedi per altri dieci si raggiunge l’entrata della Grotta. Dopo 174 scalini si giunge alla Grotta del Cavallone, di origine carsica, che si sviluppa per più di due chilometri e si divide in una galleria principale e tre diramazioni secondarie. Si riscende e si può arrivare a Palena, paese molto vivo per fare uno spuntino e visitare lo splendido Castello Ducale posto sul punto più alto dell’abitato. Da assaggiare le specialità del forno. Si riprende il cammino e ci si dirige verso l’altopiano delle Cinque Miglia.
La Strada Statale sale tra boschi e radure e porta al valico che si affaccia sui prati di Pescocostanzo al confine tra il Parco della Majella e quello nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. Un posto molto suggestivo, sia d’inverno che d’estate. Tutti i paesi sono belli e ben tenuti. C’è solo l’imbarazzo della scelta, anche per dormire e mangiare.
Pescocostanzo conserva il fascino del paese con un centro storico incantevole che non ha mai perso le sue tradizioni: passeggiare, mangiare e bere è un piacere specie d’estate per l’aria fresca che non cambia mai. La vicina Rivisondoli è un centro più vivo ma che ha saputo conservare la genuinità d’Abruzzo. D’estate si può anche assaggiare la cucina degli allievi dello Chef più “stellato” d’Abruzzo, Niko Romito, che con il suo “Spazio” permette di poter assaggiare specialità gourmet ad un prezzo accessibile e in un ambiente molto curato. Non mancano trattorie di cucina tradizionale, ovunque nei parchi, così come manifestazioni e attività culturali. Proseguendo si “supera” il monte Calvario e ci si affaccia nel Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise: si possono visitare Roccaraso, nota stazione sciistica e Castel di Sangro, il centro abitato più grande nei dintorni.
Qui non manchiamo di visitare la Pinacoteca Patiniana che ospita un significativo insieme di quadri licenziati da Teofilo Patini. Molto belli e accoglienti gli alberghi e i B&B in centro. Magnifica la residenza Casadonna albergo ristorante pluristellato di Niko Romito. Moltissime le iniziative culturali in luglio e agosto. Per gli appassionati anche un attrezzatissimo “Parco Avventura”.
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