Da Mattarella a Renzo Arbore, grande cordoglio per la scomparsa
ROMA. Personaggi dello spettacolo, politici, amici: in tanti hanno ricordato un professionista che ha lasciato un segno nella cultura italiana. A cominciare dal Presidente della Repubblica, Sergio...
ROMA. Personaggi dello spettacolo, politici, amici: in tanti hanno ricordato un professionista che ha lasciato un segno nella cultura italiana. A cominciare dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che esprime il suo cordoglio per la scomparsa di un uomo «che ha contribuito grandemente al rinnovamento dei generi televisivi, ideando nuovi format e linguaggi» e che «non esitò a schierarsi con coraggio contro la criminalità mafiosa».
«Abbiamo cominciato insieme, un gruppo forte e giovane che rivoluzionò la radio negli anni più belli, con Boncompagni. Le nostre strade si dividero ma rimanemmo amici. Ci mancherà», confessa Renzo Arbore.
Per Bruno Vespa, Costanzo «è stato geniale, ha scritto canzoni, ha innovato la radio con 3131, ha diretto un giornale popolare, L'occhio. La sua scomparsa è una perdita incolmabile». «L'Italia deve molto a Maurizio Costanzo, protagonista di una tv popolare e di tante battaglie civili: contro la mafia, per i diritti, per l'ambiente», le parole di Ermete Realacci, che ricorda le battaglie fatte a Legambiente.
«Un grande, grande dolore» per Fabio Fazio la morte di Costanzo. «Avevamo la consuetudine di sentirci spesso, ci legava un rapporto personale, bello. Il Costanzo Show è ancora la forma più moderna di televisione, perché è essenziale».
«Maurizio sarai per sempre nel mio cuore. Eternamente grazie». Anche Francesco Totti ha voluto ricordare la figura di Maurizio Costanzo, a lungo suo consulente per la comunicazione e suo amico. Fu sua l'idea di scrivere il libro di barzellette sull'ex capitano della Roma. (s.d.n.)
