Da oggi in libreria “Le Indomabili”

26 Ottobre 2021

La scrittrice abruzzese Musini racconta “33 donne che hanno stupito il mondo”

PESCARA. Donne fantastiche e dove trovarle: nei libri di Daniela Musini. A un anno da “Le Magnifiche” arriva oggi in libreria il secondo libro della scrittrice abruzzese sulle donne straordinarie, “Le Indomabili – 33 donne che hanno stupito il mondo”, sempre per Piemme Edizioni .
Figure femminili famose, già molto narrate, celebrate come Jeanne d’Arc, Frida Kahlo, Coco Chanel, Jackie Kennedy, Rita Levi-Montalcini, Anna Magnani, e personaggi meno noti come la spregiudicata Marozia, donna di potere nella Roma del X secolo, Trotula de Ruggiero, donna medico nella seconda metà dell’XI secolo, l’attivista britannica Emmeline Punkhurst, alla guida negli anni Dieci del Novecento del movimento femminile per il diritto delle donne al suffragio (ottenuto nel 1928). Già consegnate ai libri di storia, di arte, di politica o medicina, oppure sconosciute ai più, sono tutte accomunate da coraggio e spirito di ribellione, fino al sovvertimento di schemi, norme e convenzioni, dei tabù legati al genere. Scandalose per il loro tempo, disobbedienti, rivoluzionarie, ostili ai compromessi, hanno battuto sentieri sconosciuti aprendo la strada alle donne che sarebbero venute dopo, guadagnando a volte traguardi impensabili per il proprio genere, conquistando diritti civili o anche solo il diritto a un’identità, alla parola pubblica, all’accesso a professioni e altri territori maschili. Il precedente “Le Magnifiche” era stato naturale compimento dei #Coriandoli, seguita (e imitata, se non saccheggiata) rubrica tenuta sulle sue pagine fb da Musini, che continua a costruire con “Le Indomabili” un avvincente atlante delle donne straordinarie. Viaggiando tra i secoli, tra troni e palcoscenici, ecco ritratte Agrippina, Sarah Bernhardt, Isadora Duncan, Caterina la Grande, Isabella d’Este Gonzaga, Elisabetta I, scienziate come Marie Curie, la pioniera dell’aviazione Amelia Earhart, la prima direttrice di un giornale Eleonora Pimentel Fonseca, eroine cadute per un ideale, dalla filosofa e astronoma Ipazia alla Pulzella d’Orléans, campionesse dell’anticonformismo come la scrittrice George Sand.
«Ognuna ha disegnato una nuova mappa di valori e diritti, creando le basi per una coscienza femminile più consapevole, più indipendente, più libera» spiega Musini, a sua volta artista eclettica, scrittrice, pianista, attrice-autrice teatrale. «A loro – artiste o suffragette, regine o rivoluzionarie, filosofe o visionarie – le donne di tutte le epoche e latitudini devono molto e da loro hanno molto da imparare. Soprattutto hanno il dovere di non dimenticarle».