Da Passo Godi al Valico dello Scalone

25 Luglio 2019

Il sentiero attraversa il pianoro e si dirige verso il bosco 

Nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, la strada regionale 479 collega Scanno a Villetta Barrea, raggiungendo la quota di 1600 metri a Passo Godi. L’ambiente a quell’altitudine è ampio e splendido in qualsiasi stagione e vi si diramano sentieri escursionistici di grandissimo fascino. Oggi percorreremo un cammino facile e di notevole pregio che passa su uno dei crinali migliori del Parco: da Passo Godi, al Valico dello Scalone e poi su per le creste.
Il sentiero Y2 che dobbiamo percorrere parte di fronte al Rifugio Passo Godi, attraversa il pianoro e si dirige in direzione est nel bosco di giovani faggi. Il bosco non è fitto e dunque salendo ci regala il panorama sempre più largo sulla montagna di Godi e sull’omonimo passo. Usciti dalla faggeta il sentiero zigzaga tra prati ricchi di fiori e i segni inconfondibili del passaggio di animali selvatici. Dopo circa un’ora si giunge al Valico dello Scalone (1925 m) e ci si affaccia a sud-est su gli stazzi sottostanti e i monti dirimpettai, tra cui il Pratello e le Toppe del Tesoro di Roccaraso. Più in là scorgiamo il bellissimo Monte Rotella che unisce e separa il Parco della Maiella da quello d’Abruzzo Lazio e Molise.
Alla sinistra e alla destra del valico si possono percorrere bellissime creste, quindi svoltiamo a sinistra e andiamo a raggiungere una piccola elevazione detta Serra Pantanella, 1907 m: un balcone davvero stupendo per osservare il nostro amato Abruzzo. La veduta sul Monte Genzana è meravigliosa e vi si distinguono le tracce dei pastori, tutte le faggete e i cervi che corrono. Tornati al valico, affrontiamo una salita leggermente più ripida per arrivare al crinale e volare con l’aria sottile dei 2000 m fino alla Serra di Rocca Chiarano, con il suo enorme circo glaciale. La cresta corre parallela al massiccio del Monte Godi a Nord e alle elevazioni che si dipartono dal Monte Greco a sud, poi accarezza gli altopiani del Parco verdi, rigogliosi e pieni di stazzi con laghetti e fontanili. In breve, circa 40 minuti dal valico, si arriva in vetta al Monte Scalone (2156 m) e si prosegue, in piano, correndo fino ad arrivare in vista della bellissima Serra di Rocca Chiarano (2262 m). La vetta ci accoglie dopo circa 3 ore di cammino con i suoi sassi, i suoi omini di pietra che scandiscono la salita e ci abbraccia per farci ammirare tutto il Parco delle riserve integrali con il Monte Petroso che appare altissimo e irraggiungibile.
Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise è tutto qui con le sue montagne rotonde, tipiche dell'Appennino e i suoi pendii dal tipico aspetto alpino. Con le sue valli ampie e profonde che vengono da antichissimi fondali marini, con la sua varietà di paesaggi antichi nelle forme attuali (ghiacciai, grotte, doline, forre). Insomma un libro geologico aperto che ci racconta del nostro pianeta che dobbiamo conservare con cura.
È ora di scendere: corriamo ancora su quel bel crinale e guardiamoci il lungo crinale del Sirente con il Velino che si affaccia timido, poi la Maiella che diviene rosa e il vento che ci sfiora le braccia e pettina i capelli.
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