Dai videogames arriva Hardcore! e l’antieroe action diventi tu

I film tratti dai videogiochi non sono una novità, ma “Hardcore!”, opera prima del russo Ilya Naishuller, va oltre. Infatti c'è una storia scritta ad hoc, immersa, grazie alle riprese solo in...
I film tratti dai videogiochi non sono una novità, ma “Hardcore!”, opera prima del russo Ilya Naishuller, va oltre. Infatti c'è una storia scritta ad hoc, immersa, grazie alle riprese solo in soggettiva, in un mondo spietato e sospeso da videogioco, dove canoni e scontri ad ogni angolo (iperviolenti ma segnati spesso da un umorismo nero) ricordano alcuni dei migliori “spara spara”. Il film, prodotto da Timur Bekmambetov (Ben-Hur), arriva in Italia mercoledì 13 aprile in 300 copie distribuito da Key Films. Nel cast, fra gli altri, Sharlto Copley (l'attore feticcio di Neill Blomkamp), il russo Danila Kozlovsky, Haley Bennett (Padri e figlie) e Tim Roth in un cameo. A dare il via a questo film d'azione indie sui generis, che ha raccolto risorse nelle fasi finali anche attraverso il crowdfunding su Indiegogo, è stato il successo mondiale (oltre 120 milioni di visualizzazioni su youtube) di Bad Motherfcker, videoclip in soggettiva su un incubo distopico, realizzato da Naishuller per il gruppo punk rock di cui è frontman, i Biting Elbows. Un piccolo grande saggio di creatività registica che ha appassionato, da spettatore, Bekmambetov, tanto da fargli proporre al giovane cineasta di creare con lo stesso stile un intero lungometraggio.
È nata così la storia di Henry (che non ha un interprete, vista la prospettiva in prima persona, anche se a fargli da “controfigura” una decina di cameraman e lo stesso regista), cyborg che si risveglia senza memoria in un laboratorio dove la moglie scienziato Estelle (Bennett) gli ha applicato degli arti artificiali dopo «un terribile incidente». Quando la donna viene rapita, il protagonista si lancia per Mosca alla sua ricerca e si ritrova contro un esercito comandato dal delirante albino Akan (Kozlovsky), dotato di poteri telecinetici e intenzionatoa dominare il mondo. Durante la sua corsa, Henry, tra carneficine e truculenti scontri contro decine di nemici, recupera pezzi di ricordi. Al debutto al Festival di Toronto il film ha suscitato grande interesse. All'immaginario dei videogame, Naishuller unisce un racconto con spunti cinefili, viste le citazioni di cult come Strange Days e Robocop, ma anche di noir dove la suspense è creata con l'uso della soggettiva come Una donna nel lago di Robert Montgomery da Chandler, o La fuga di Delmer Daves.
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