Dalla città romana all’antico eremo

L’elemento di congiunzione è il fiume Aterno
All’uscita Avezzano dell’autostrada A25, si va verso nord, Antrosano, e proseguendo si giunge sulla S.P.24 che, in breve, ci porta ad Alba Fucens, antica città romana ai piedi del Monte Velino. Si tratta di un gioiello archeologico , notevoli sono infatti i resti emersi in seguito agli scavi iniziati nel 1949 da Fernand De Visscher e continuati in epoche successive. Tra le rovine di Alba Fucens si possono ammirare il macellum o mercato, le terme, ricche di mosaici con raffigurazioni marine, i bagni, maschili e femminili, il santuario di Ercole e il magnifico anfiteatro. In agosto, nell’anfiteatro e nell’attigua e splendida chiesa di San Pietro (XII secolo) concerti e spettacoli al chiaro di luna. Terminata la visita si riprende la strada provinciale e si attraversa il paese di Forme dove, presso il fontanile, si può prendere una strada sterrata ma percorribile, che porta presso il Rifugio Casale da Monte in ottima posizione per il panorama sul Fucino e base di splendide passeggiate. Proseguendo si arriva a Santa Iona e poco dopo si incrocia la strada statale 696 che conduce ad Ovindoli e la bellissima Valle d’Arano. Si può sostare per escursioni, camminate o gite a cavallo godendo dello spettacolo delle altissime montagne attorno. Moltissimi in estate gli eventi culturali, i concerti e le gite guidate, da non perdere. Ci dirigiamo verso Rocca di Mezzo e prima dell’arrivo in paese svoltiamo a destra in direzione Secinaro. La strada costeggia il Monte Sirente, attraversa bellissimi prati e arriva a Secinaro un paesino tranquillo con ottima cucina. Si arriva poi a Gagliano Aterno dove si può visitare il castello: è una costruzione molto interessante caratterizzata da pianta irregolare, ad andamento poligonale, concepita per adattarsi all'orografia del territorio su cui sorge, nella Valle Subequana. Poco dopo Gagliano Aterno incrociamo la strada Tiburtina Valeria nei pressi di Castelvecchio Subequo e dirigendosi verso Raiano si attraversano le Gole di San Venanzio, Riserva Naturale. Si tratta di un territorio ricco di emergenze naturalistiche, storiche e religiose, e dove anche geograficamente si riconoscono unità ambientali molto diverse tra loro. L’elemento di congiunzione è sicuramente il fiume Aterno che con il suo scorrere prima impetuoso e poi lento è padrone indiscusso: l'uscita del fiume Aterno dalle gole, è contraddistinta dallo spettacolare e suggestivo eremo di San Venanzio.
Superata la riserva si va verso Corfinio un paese di più di 1000 abitanti con origini molto antiche. L’anno 1075 segna infatti la data di inizio dei lavori di 2 chiese, non molto distanti l’una dall’altra, San Panfilo a Sulmona e San Pelino a Corfinio, nota come la Basilica Valvense sede dell’antica diocesi di Valva, signoria longobarda del luogo. Degni di menzione per il loro valore storico-artistico sono una Madonna col Bambino benedicente realizzata in pietra, il pulpito su un pilastro della navata centrale, due resti di affreschi duecenteschi, il coro ligneo del presbiterio. Non resta che riprendere l’autostrada e tornare a casa.
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