Dalla parte degli esclusi all’università d’Annunzio

3 Ottobre 2018

Ovadia, Lerner e laurea honoris causa alla Segre nel ciclo di convegni organizzato dal prorettore Trinchese

Si chiama “Dalla parte degli esclusi” ed è una serie di incontri e convegni organizzati dall’università d’Annunzio di Chieti e Pescara sul tema della memoria e dell’antirazzismo. Il ciclo, che prenderà il via domani fa parte del progetto Orizzonti Uda curato dal prorettore dell’ateneo, lo storico Stefano Trinchese. Il primo appuntamento è in programma, domani mattina alle 10, nell’auditorium del rettorato nel Campus universitario di Chieti. Il titolo del’incontro è “Samudaripen-Il genocidio dimenticato di Rom e Sinti”. Interverranno Djana Pavlovic, Velio Katazi, Marcel Courthiade e Hristo Kyuchukov. I moderatori saranno Santino Spinelli e Paola Pizzo. L’incontro avrà anche un a parte musicale affidata all’Alexian Group di Spinelli. Venerdì alle 11, nel Parco delle »Memorie di Lanciano, ci sarà l’inaugurazione del Monumento al genocidio dei Rom con la partecipazione dell’attore e scrittore Moni Ovadia e del giornalista Gad Lerner. Il 30 ottobre alle 15, nell’auditorium del rettorato a Chieti, l’appuntamento sarà con “La memoria libera-Le leggi razziali e la Shoa”. Il rettore della d’Annunzio, Sergio Caputi, conferirà la laurea honoris causa in Lettere a Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto. La cerimonia sarà introdotta da Trinchese, mentre la laudatio sarà letta da Paola Pizzo. Al termine, Liliana Segre terrà una lectio magistralis. Il 7 novembre alle 11, sempre nell’auditorium del rettorato della d’Annunzio, è in programma il convegno “Rifiuto la guerra-Pacifisti, renitenti, disertori” con Piero Purnich, Paolo Venier, Aljoša Starc e Olivia Scarpa. Infine, il 29 gennaio alle 11, nell’aula multimediale del Campus di Chieti, sarà presentato il libro di William Amighetti, “Il buio e la nebbia-Omosessuali nei campi di concentramento”.
Il progetto Orizzonti Uda nasce per l’anno accademico 2018-19 a cura del prorettore alle relazioni culturali Stefano Trinchese e vuole «promuovere nelle coscienze dei giovani, in un momento di forte oscuramento dei diritti della persona e della stessa consistenza della memoria storica una consapevolezza critica verso alcuni momenti portanti della nostra storia recente». «Il tema elaborato per il prossimo anno accademico», spiega »Trinchesem «è quello dell’esclusione, con una prospettiva storica che vuole rileggerne le vicende con gli occhi degli ultimi e degli esclusi. Così alla celebrazione del Samudaripen, il genocidio dimenticato di Rom e Sinti nei lager nazisti, seguiranno altri eventi dedicato, come da programma, alla Shoa, col conferimento della laurea hc a Liliana Segre il 30 ottobre, a una controcelebrazione della Grande Guerra vista dalla parte di chi non la voleva, anarchici, renitenti, vedove, il 7 novembre e infine una giornata di studio sul genocidio armeno. Nella convinzione che ideali come convivenza e tolleranza possano prevalere su parole d’ordine come intolleranza e violenza grazie alla luce della cultura».
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