Dalla réclame allo spot passando per Carosello

23 Aprile 2021

Farchioni, docente alla “d’Annunzio” di Chieti, racconta la “Storia della pubblicità italiana dall’Unità d’Italia ai nostri giorni”

PESCARA. Oggi si chiamano «spot», qualcuno si ostina a definirli «consigli per gli acquisti» con un po’ di civetteria agée. Di certo la pubblicità, nelle sue sempre più variegate e raffinate forme ed espressioni, è ormai una compagna quotidiana di ognuno, a prescindere da età, grado di istruzione, sesso, disponibilità economiche, convinzioni politiche e religiose. E ha contribuito molto a cambiare il sentire comune, la società. Influenzandone i costumi e anche ampliandone le conoscenze.
A raccontarne la storia, analizzarne i mutamenti, è un gustoso libro fresco di stampa di Antonio Farchione dal titolo “Storia della pubblicità italiana dall’Unità d’Italia ai nostri giorni”, edito da Aracne. Farchione lavora nel mondo della consulenza direzionale affiancando gli imprenditori nelle scelte strategiche. Da molti anni insegna nella facoltà di Economia e Commercio dell’università “d’Annunzio” di Chieti-Pescara; è stato docente di Marketing e attualmente gli è stata affidata la cattedra di Business Planning. Il libro è un lavoro di ricerca completo e ben documentato, con una bibliografia vastissima, che racconta la storia affascinante di uno dei mezzi di comunicazione assai utilizzati da sempre: la pubblicità dunque. L’autore inizia l’avvincente viaggio dall’Unità d’Italia, quando la réclame compariva solo nella quarta pagina dei giornali, fonte importante di guadagno e spinta determinante per la diffusione delle copie a un pubblico sempre più numeroso. Quindi attraversa il Novecento, racconta come nei paesi anglosassoni la pubblicità sia stata oggetto di studi scientifici sin dall’800, con l’intento di trasformare i messaggi in strumenti di persuasione dei consumatori mentre in Italia è considerata una sorta di opera d’arte. E come il manifesto sarà determinante anche durante la Prima Guerra mondiale per smuovere le coscienze, l’uso nel Ventennio fascista, il ruolo di supporto al commercio che tornò ad avere nel secondo dopoguerra, l’indimenticabile Carosello che accompagnò il miracolo economico. E ancora analisi e racconti fino a oggi, trattando il tema della pubblicità collocandola nel contesto storico, ma anche intrecciando la sua affascinante avventura con quella delle principali teorie di comunicazione che nel tempo si sono alternate, nonché del marketing.