Dalle Sorgenti del Pescara alle Grotte di Stiffe

15 Agosto 2018

Viaggio fra eremi, conventi e cascate nell’Abruzzo della Storia e della natura

Ci troviamo sulla Strada Statale 5, Tiburtina Valeria, e ci avviamo verso la cittadina di Popoli dove ci fermiamo per visitare Riserva Naturale Regionale delle Sorgenti del Pescara.
La Riserva è costituita da un limpido e cristallino specchio d’acqua dove si arriva con il Sentiero didattico, facilmente percorribile. Per osservare la limpidezza dell’acqua e le polle subacquee è possibile sostare nel punto d’osservazione denominato “le polle”. Di fronte allo specchio d’acqua è situata l’Area didattica del Pioppo bianco con panche e tavolini di legno, dove si può sostare. I più curiosi potranno percorrere il Sentiero natura a circuito (Sentiero Canapine – Sentiero Colle Pescara) che permette di osservare l’avifauna e paesaggi davvero suggestivi.
Continuando sulla Tiburtina Valeria ci spingiamo verso l’Abruzzo più interno, lambiamo i paesi di Pratola Peligna e Raiano e andiamo a visitare l’eremo di San Venanzio, situato nell’omonima valle in un ambiente naturale incontaminato: le gole di San Venanzio sono state incise dallo scorrere del fiume Aterno – Pescara che ha scavato per millenni la dura roccia dei monti Urano e Mentino. La chiesa è stata costruita in una stupenda posizione, su uno sperone roccioso a strapiombo sul fiume. Purtroppo potrete trovare chiusa la strada statale proprio in questo tratto, ma la riapertura era stata programmata a fine luglio (il 2 agosto in realtà era ancora chiusa).
Più avanti imbocchiamo la strada statale 261 che collega la Valle Subequana con l’Aquilano e, con sorpresa, anche qui ho trovato deviazioni. Seguendo le indicazioni possiamo, pur con qualche chilometro in più, solcare valli stupende ai piedi dell’imponente Monte Sirente per approdare a Fontecchio, bellissimo borgo in provincia dell’Aquila: lentezza, tipicità e tradizioni sono le parole chiave per attraversare questo borgo e tutti quelli della Valle Subequana. Molte sono le architetture religiose e civili da visitare, tra queste Convento di San Francesco d'Assisi che è la chiesa più interessante del paese, al cui interno le pareti riportano parti di affreschi medievali della scuola di Giotto. Bellissima anche la fontana trecentesca in Piazza del Popolo.
Continuando il viaggio si approda a San Demetrio ne’ Vestini un comune di circa 2000 abitanti che fu un importante avamposto dei Vestini, popolo italico preromano. Nel territorio del comune sono comprese le Grotte di Stiffe nei pressi dell'omonima frazione e il Lago Sinizzo. Le Grotte di Stiffe sono uno spettacolare scenario di origine carsica caratterizzato da un torrente sotterraneo: le acque provenienti dall'Altopiano delle Rocche si inabissano nel Pozzo Caldaio a 2.600 m dall'imboccatura della caverna. Il torrente poi riemerge all'interno della cavità dove si trovano interessanti concrezioni; particolarmente suggestiva la Sala della Cascata dove l'acqua precipita con un salto da oltre 20 m di altezza. Le visite sono giornaliere. Il Lago di Sinizzo, invece, è l’ideale per riposare al fresco. Con diametro di circa 120 m e profondità massima di 10 m, è alimentato da due sorgenti di acqua potabile (una di queste dà il nome al lago) ed è balneabile.
Alla prossima settimana.
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