Damien Rice e la sua chitarra per incantare il Pescara Jazz

Il cantautore irlandese con il languido album “O” ha catturato tutto il mondo Ha scelto il festival nel capoluogo per una delle sue 8 date estive in Italia: 9 luglio
PESCARA. Otto date in Italia questa estate per il cantautore irlandese «nomade per passione» Damien Rice (Celbridge, 7 dicembre 1973) che ha scelto i festival più illustri e blasonati, con presenze sul palco sempre di altissimo livello per il suo live: dunque sarà al Pescara Jazz domenica 9 luglio, ore 21, al teatro monumento D’Annunzio. Rice ha prima annunciato due tappe in questo mese di marzo – al Teatro dal Verme a Milano il 29 e al teatro Nuovo Giovanni di Udine il 31 – e i biglietti sono andati esauriti in poche ore. Quindi il nuovo annuncio del tour estivo. I biglietti per il concerto pescarese, organizzato da Best Eventi, saranno disponibili dalle 10 di domani, 16 marzo, in prevendita e dalle 10 di venerdì 17, sui circuiti online.
Damien Rice è originario della Contea di Kildare ed è riuscito a varcare i confini d’Irlanda grazie a un sound prezioso e inconfondibile. La sua natura nomade lo ha portato a girare il mondo, imbracciando la chitarra e cantando per le strade. Nel 1999 si è trasferito in Toscana per alcuni mesi, per poi ritornare, pieno di nuove idee e arrangiamenti, in madrepatria per incidere il suo primo disco, il romantico quanto struggente “O”, registrato e autoprodotto a casa. Nell’album Rice suona chitarra, piano, basso, clarinetto e percussioni, irradiando un’intensa energia positiva e comunicando una delicata sensibilità che rende il suo personaggio sincero e poco costruito. “O” racchiude molte esperienze di vita, una raccolta di languide e misteriose ballate che cantano di sentimenti e passioni agrodolci. Il disco lo consacra come un cantautore di calibro mondiale. Lo dicono le vendite e la classifica Uk Top Album Chart: ottanta settimane in elenco e oltre 2 milioni di copie vendute in tutto il Pianeta. Diventato subito un cult e ben accolto dalla critica, Damien Rice è paragonato ai grandi musicisti irlandesi. I critici gli fanno tracciare la storia moderna della musica irlandese quasi al pari di Van Morrison. In seguito a numerosi tour, pubblica altri due album. Nel 2006 è uscito “9”, molto apprezzato dalla critica, premiato ai Brit Award. Un lavoro che in qualche modo è legato a un’esperienza di vita: in Mini Cooper a Barcellona per assistere al concerto dei Radiohead e a un soggiorno in Italia, per due mesi in una fattoria a Pontassieve: «Mancavano luce e telefono, scappavo da me stesso», dirà successivamente l’artsta. Il terzo album in studio è “My Favourite Faded Fantasy”,pubblicato in tutto il mondo il 4 novembre 2014. Nato dalla collaborazione con il produttore Rick Rubin, il disco presenta otto tracce, come gli anni di silenzio trascorsi dalla pubblicazione di “9”.