Daniela Musini è Eleonora Duse a Monza

1 Dicembre 2018

Torna in scena l'attrice, scrittrice e pianista abruzzese, Daniela Musini (foto), con un nuovo monologo teatrale, da lei scritto, diretto e interpretato, “Di fuoco e di vento. Eleonora Duse, l'Imagini...

Torna in scena l'attrice, scrittrice e pianista abruzzese, Daniela Musini (foto), con un nuovo monologo teatrale, da lei scritto, diretto e interpretato, “Di fuoco e di vento. Eleonora Duse, l'Imaginifica”, che debutterà stasera alle 21 a Monza, nel salone degli arazzi dell'Hotel de la Ville. Lo spettacolo è patrocinato dalla Fondazione il Vittoriale degli Italiani.
Dopo il successo arriso in tutta Italia al suo monologo dedicato a Maria Callas, l’artista di Roseto degli Abruzzi vestirà i panni della più grande attrice di tutti i tempi, in uno spettacolo ambientato nella Suite 524 dello Schneley Hotel di Pittsburgh, dove la Divina Duse morì il 21 aprile 1924.
«Il monologo, intriso di pathos e struggimento, si presenta come una sorta di memoriale della propria vita, che Eleonora consegna ad un'invisibile amica di nome Madeleine, personaggio fittizio nel cui nome si riverberano echi proustiani, in quanto depositaria di memorie e di ricordi», si legge nelle note di presentazione dello spettacolo. «Mediante suggestioni poetiche e flashback, slittamenti temporali e sapienti giochi di luce, sulla scena irrompono, evocati dal racconto appassionato della Duse, i personaggi che più di tutti hanno punteggiato la sua carriera e la sua vita: Arrigo Boito, il grande librettista di Verdi e suo grande amore, Sarah Bernhardt, sua sfolgorante rivale, Lina Poletti, scrittrice, femminista e sua trasgressiva passione e, soprattutto, Gabriele d'Annunzio, con il quale visse un sodalizio artistico magico e vitalissimo e una relazione innervata di desideri imperiosi e di crudeli disillusioni». «Ho vestito spesso i panni di Eleonora Duse in centinaia di recital in Italia e nel mondo», sottolinea la Musini, «ma questo nuovo monologo è diverso, più intenso e ardito rispetto alle mie precedenti caratterizzazioni, con un impeto ed uno struggimento mai sperimentati prima, sia come autrice che come attrice». La Musini si avvarrà della voce fuori campo dell'attore pescarese Giuseppe Pomponio, della costumeria teatrale “La Divina” e della Black Service di Dario Marcheggiani.