David Quammen racconta la storia dei virus in due libri

7 Giugno 2020

«Quando avete finito di preoccuparvi di questa epidemia, preoccupatevi della prossima», ha esortato a maggio in uno dei suoi pezzi per il New York Times in modo chiaro e diretto David Quammen, di cui...

«Quando avete finito di preoccuparvi di questa epidemia, preoccupatevi della prossima», ha esortato a maggio in uno dei suoi pezzi per il New York Times in modo chiaro e diretto David Quammen, di cui ora arrivano in libreria due titoli e fanno notizia.: «L'Albero intricato» (Adelphi, 536 pagine, 26 euro) e «Alla ricerca del predatore alfa» (Adelphi, 602 pagine, 14 euro). La sua infatti non è una visione pessimista o disfattista, visto che è l'autore di «Spillover» (Adelphi, 610 pagine, 29 euro) e sa quel che dice se, con quel suo saggio tornato inevitabilmente al centro dell'attenzione nei mesi scorsi, metteva in guardia sin dal 2013 dall'arrivo di una pandemia che sarebbe probabilmente venuta «fuori dalla foresta pluviale o da un mercato cittadino della Cina meridionale», argomentando in modo articolato che tali virus sono l'inevitabile risposta della natura all'assalto dell'uomo agli ecosistemi e all'ambiente. Sono quindi da leggere questi due veri e propri saggi, ma dalla scrittura e esposizione chiara, quasi affabulatoria e per molti versi coinvolgente, visto che racconta spesso anche la storia di una scoperta e di chi l'ha fatta.
Il primo è la traduzione della sua ultima opera, del 2018, sull'intricato albero della vita, che fa il punto su quel che sappiamo dell'evoluzione, di Dna e genomi, dell'interrelazioni e i collegamenti filogenetici tra le varie specie e forme di vita di ogni tipo, dalle più evolute alle più elementari, a quasi due secoli dalle intuizioni che cominciarono a germogliare nella testa di Darwin nel 1837, mentre, specie in America, trovano nuovi seguaci le sette creazioniste e persino i terrapiattisti.
Il secondo è la ristampa dopo 15 anni di un libro di Quammen uscito in Italia nel 2005 sulla ferinità di uomini e animali, sulla indifferenza della natura e la catena alimentare; David Quammen (Cincinnati, 24 febbraio 1948) è uno scrittore e apprezzato divulgatore scientifico statunitense che per quindici anni ha curato una rubrica intitolata “Natural Acts” per la rivista Outside. «L'albero intricato» è una storia della genetica moderna, per cui ci riguarda molto da vicino, è affascinante, è un susseguirsi di ipotesi e verifiche e smentite e scoperte improvvise o intuizioni geniali, oltre che di ricerca e esperimenti in laboratorio e in questa ricostruzione ha al centro un momento di svolta particolare con anche una data, il 1928, dovuto a un ricercatore inglese, Fred Griffith, che riconobbe per la prima volta come possibile il trasferimento genetico orizzontale.
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