De Litio e l’arte del ’400 in Abruzzo

Trenta storici dell’arte riuniti per tre convegni sul pittore marsicano
ATRI. Trenta relatori, tra i massimi studiosi della storia dell’arte abruzzese e nazionale, sono in questi giorni impegnati nella tre giorni di studi “Andrea De Litio e l’arte del Quattrocento in Abruzzo”.
L'iniziativa dedicata al maestro marsicano, autore tra le altre opere del magnifico ciclo di affreschi della cattedrale di Atri, è organizzata dal Centro Studi Oriente Marsicano ed è articolata in tre convegni (inizio ore 9.30): oggi a Celano, nell’auditorium di Santa Maria Valleverde, l’incontro “L’origine e la formazione di Andrea Delitio”; domani all’Aquila, convento di San Giuliano, “Andrea Delitio e il Rinascimento aquilano"; sabato 17 ad Atri, palazzo Acquaviva, “Andrea Delitio e il Rinascimento nell’Abruzzo orientale”. Curatori Giovanni Benedicenti e Federico Giannini, mentre Roberto Mastrostefano, presidente Csom, ne è promotore.
Andrea De Litio (o anche Delitio), originario di Lecce nei Marsi (1420 circa), è considerato il massimo pittore del Rinascimento abruzzese e tra i maggiori dell’Italia centro-meridionale. Molto resta ancora da approfondire di un maestro del quale fino a un secolo fa si ignoravano il nome e la produzione pittorica. Come spiegano gli organizzatori, «soltanto una ventina di anni fa si svolse, a cura dell’Associazione Culturale Marsicana, il primo convegno dedicato alla figura del pittore, curato dal compianto professore Ferdinando Bologna. Oggi il Centro Studi Oriente Marsicano raccoglie il grande impulso dato dagli studi del Bologna e dal primo convegno nazionale per proporre una seconda opportunità di confronto tra gli studiosi al fine di far emergere le novità sulla vita artistica del “Maestro dei tre Abruzzi”, come amava appellarlo Emile Bertaux». (afu)

