Di Marca e Zucchi al Florian con “Il quarto dito di Clara”

10 Maggio 2024

PESCARA. Pippo Di Marca e Veronica Zucchi sul palco del Florian di Pescara domani, ore 20.45, con “Il quarto dito di Clara”, pièce del cartellone Teatro d’Autore ed altri linguaggi, scritta e...

PESCARA. Pippo Di Marca e Veronica Zucchi sul palco del Florian di Pescara domani, ore 20.45, con “Il quarto dito di Clara”, pièce del cartellone Teatro d’Autore ed altri linguaggi, scritta e diretta da Luca Archibugi. Siamo nello studio di uno psicanalista, il dottor Filetti. La paziente è una donna dei nostri giorni, si chiama Clara/Robert e soffre di uno sdoppiamento della personalità: da un lato si crede Clara Schumann; dall’altro, suo marito, Robert. Vive come ingabbiata in un amore esclusivo, cristallizzato, che è un’illusione, ma anche una salvezza, un’illusione salvifica. E si entra nel mondo di Schumann e nel suo scivolamento nella follia a causa di disturbi nervosi provocati forse dalla sifilide, dall’alcolismo o dallo stesso disturbo bipolare da cui era affetto. Il musicista ha un carattere ciclotimico, segnato da sbalzi di umore, che oscillano tra euforia e malinconia. Robert si fascia l’anulare della mano destra per un lungo periodo, nell’intento di rinforzarlo, ma ottiene di semiparalizzarlo. Il quarto dito di Clara, grande pianista dell’epoca, diventa dunque il quarto dito di Robert Schumann. Nello spettacolo la follia genera anche umorismo, estrema risorsa di fuga. Il lettino freudiano è una sedia a sdraio dondolante su cui Zucchi esplora pure la componente infantile e ludica del personaggio. La follia nella sua serietà di messinscena è anche gioco, seduzione nei confronti di un instancabile Di Marca che nel cercare di riportare la paziente alla realtà sembra impazzire anche egli. La Zucchi, la cui dinamicità è anche espressione della fragilità interiore del personaggio, riesce a interpretare la follia perché ne esprime con un’incisiva quanto sfaccettata potenza scenica il fascino.