Dialetto e risate con gli spettacoli a Pescara e L’Aquila

L’AQUILA. Doppio appuntamento con il teatro dialettale amatoriale abruzzese, che si conferma una realtà molto ricca e vivace grazie soprattutto al lavoro appassionato svolto da decine di compagnie....
L’AQUILA. Doppio appuntamento con il teatro dialettale amatoriale abruzzese, che si conferma una realtà molto ricca e vivace grazie soprattutto al lavoro appassionato svolto da decine di compagnie. Usando l’arma del sorriso e dell’ironia, le rappresentazioni in vernacolo riescono a trasmettere, con leggerezza, piccole e grandi filosofie di vita, facendosi strumento di recupero di parole, tradizioni e radici culturali.
Oggi, all’Aquila e Pescara, andranno in scena due spettacoli rientranti entrambi nelle rassegne organizzate dalla Fita, la Federazione italiana teatro dialettale, il cui comitato regionale è presieduto da Antonio Potere.
A Pescara, alle 17.30, al Teatro Auditorium “Madonna Del Rosario”, in Via Cavour, verrà portato sul palco lo spettacolo "N'upirazione a la banche e une a l’uspidale" della compagnia teramana I Sestini. Una commedia in tre atti, scritta da Antonio Capuani e diretta da Angelo Del Sordo, che racconta la storia di un truffatore, attanagliato dai debiti e ricercato dai creditori, che, seguendo il consiglio del suo commercialista decide di far perdere le proprie tracce ricoverandosi in ospedale, dove incontrerà un compagno di stanza parcheggiato lì dai familiari partiti per le vacanze.
Durante il ricovero, si susseguiranno simpatiche ed equivocabili situazioni – in cui il protagonista non si lascerà sfuggire l’occasione di truffare dei poveri malcapitati, con le rispettive mogli – che culmineranno con un’errata operazione di espianto di organi. Lo spettacolo è in gara nell’ambito del 2° Trofeo Fita Abruzzo, assegnato da una giuria popolare, composta dagli abbonati aventi diritto di voto, alla migliore compagnia teatrale. La giuria popolare è affiancata da una giuria tecnica – composta invece da sette membri: Boris Giorgetti, Ambra Porreca, Argia Tontodonati, Laura De Vincentiis, Antonio Gentile, Gabriele Di Camillo e Gabriele Piccioni – che avrà anche il compito di designare i vincitori dei seguenti premi di categoria: miglior regia, miglior allestimento scenografico, miglior attrice/attore protagonista, migliore attrice/attore non protagonista, miglior attrice/attore caratterista, miglior attrice/attore emergente.
I premi saranno assegnati al termine della rassegna, che proseguirà fino a maggio (il prossimo appuntamento è in programma domenica 17 febbraio alle ore 17.30 con lo spettacolo "Non ti conosco più", a cura della compagnia Amici della ribalta di Lanciano. Informazioni, prenotazioni e biglietti: 3296187565, 3392314718, 3397170797.
All’Aquila, invece, al Gran Teatro Zeta (via Rodolfo Volpe, località Monticchio) si esibirà, alle 17, la compagnia Atriana di Atri, che porterà in scena “La piazze annasconne ma nen perde”, commedia in due atti scritta e diretta da Giancarlo Verdecchia. Ambientata negli anni Ottanta in un posto senza nome, che potrebbe essere un qualunqu borgo d'Abruzzo, la commedia mette in fila bozzetti di vita vissuta, storie e racconti i cui protagonisti sono i personaggi e gli avventori di una tipica piazza di paese. Lo spettacolo è inserito nel 1° Trofeo Fita L’Aquila, istituito in memoria di Franco Villani, uno dei fondatori della scena teatrale dialettale del capoluogo di regione. Anche in questo caso, la compagnia vincitrice sarà indicata da una doppia giuria, popolare e tecnica, con quest’ultima che avrà anche il compito di assegnare i premi di categoria. La cerimonia di premiazione si terrà domenica 17 febbraio e, al suo interno, la compagnia Il gruppo dell'Aquila si esibirà con lo spettacolo fuori concorso “Nu testamentu espressu”, scritto e diretto da Rossana Crisi Villani, autrice con oltre 60 anni di esperienza teatrale alle spalle e moglie di Franco. Informazioni, prenotazioni e biglietti: 3287139363, 3296187565, 3392314718.
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