Dinosauri, alieni malati di sesso e ragazzi selvaggi

7 Giugno 2018

Nelle sale il quinto capitolo della saga giurassica e Mastandrea che fa lo scienziato nel deserto 

Quinto capitolo della saga giurassica, e questa volta sono i dinosauri a dover essere salvati. In "Jurassic World - Il regno distrutto" sono passati quattro anni dalla distruzione del parco tematico compiuta dai dinosauri e Isla Nublar è ormai un luogo selvaggio dominato dalle creature preistoriche. Che rischiano una seconda estinzione per un'eruzione vulcanica. Claire (Bryce Dallas Howard), fondatrice del Dinosaur Protection Group, chiama in aiuto dei bestioni Owen (Chris Pratt), già addestratore nel Jurassic World dei letali Velociraptor. Lui si lascia convincere dalla voglia di trovare Blue, la raptor svezzata da cucciola. I due scopriranno un'affaristica e terrificante cospirazione. I dinosauri potrebbero tornare a essere i soli abitanti della Terra, avverte il teorico del caos Ian Malcolm (Jeff Goldblum). Dirige lo spagnolo Juan Antonio Bayona (autore dell'horror "The Orphanage"), produce Steven Spielberg. Dal più spettacolare cinema fantastico e d'azione al cinema di parola del francese Laurent Cantet, che con "L'atelier" torna a riflettere sulle nuove generazioni dopo la Palma di Cannes 2008 "La classe". A La Ciotat, cittadina in crisi un tempo sede di cantieri navali (e resa famosa dai fratelli Lumière con "L'Arrivée d'un train" del 1895), la nota scrittrice Olivia (Marina Foïs) tiene in estate un atelier di scrittura per giovani allievi. Tra loro spicca il talentoso e inquieto Antoine (Matthieu Lucci), presto in collisione per le sue idee razziste coi compagni e con Olivia, esponente di quella gauche caviar che non comprende la vita reale. Il disagio, la noia e l'aggressività di un ragazzo alla ricerca del suo ubi consistam potranno essere incanalati e governati grazie al potere salvifico della parola e della scrittura.
Ragazzi difficili sono protagonisti del noir urbano "La terra dell'abbastanza", opera prima dei gemelli 28enni Damiano e Fabio D'Innocenzo. Nella periferia romana vivono gli amici Mirko e Manolo (Matteo Olivetti e Andrea Carpenzano). I due una notte investono involontariamente un uomo, uccidendolo. La vittima è un pentito di un clan locale e i due, anche per smarcarsi dal senso di colpa, pensano che l'incidente sia una "svorta" che li fa accreditare nel giro criminale. Max Tortora è il padre di Manolo, Luca Zingaretti il malavitoso Angelo.
La fiaba surreale "Tito e gli alieni" di Paola Randi vede Valerio Mastandrea nei panni di un malinconico scienziato che vive nel deserto del Nevada vicino all'Area 51 in attesa di una risposta dallo spazio. Nella sua vita solitaria piombano da Napoli i figli del fratello morente, l'adolescente Anita e il piccolo Tito (Chiara Stella Riccio e Luca Esposito), lei pratica lui sognatore. La curiosa famiglia è completata da un'amica del professore, Stella (Clémence Poésy), organizzatrice di matrimoni per turisti a caccia i alieni.
I "Malati di sesso" dell'opera prima di Claudio Cicconetti sono il seduttore seriale Giacomo e la mental trainer Giovanna. Sessuomaniaci incapaci di innamorarsi, i due s'incontrano nello studio di uno psicoanalista e decidono di affrontare insieme un percorso terapeutico, con bizzarre esperienze in giro per l'Italia, incrociando anche le vicende dei loro amici del cuore Livio e Eleonora. Con Francesco Apolloni, Gaia Bermani Amaral, Fabio Troiano, Elettra Capuano.
Al cinema Farnese di Roma doppia anteprima oggi (alle 20.30) e domani (alle 22.30) del dramma sentimentale "Senza distanza" del regista molisano Andrea Di Iorio, interpreti due bravissimi attori abruzzesi, la pescarese Lucrezia Guidone e il teramano Marco Cassini. I loro personaggi, Enzo e Mina, vivono un insolito esperimento di preparazione alle relazioni a distanza in un bed&breakfast in cui ogni camera è una città del mondo: scelta la camera-città, si dovrà vivere secondo quel fuso orario. Apprezzato in vari festival, il film arriverà in Abruzzo dopo l'estate.
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