Dio arriverà all’alba, Alda Merini e la poesia

TeatroSenzaTempo porta a Teramo la piéce di Nobili sulla “poetessa dei Navigli” a 10 anni dalla morte
TERAMO. Acs Abruzzo Circuito Spettacolo con TeatroSenzaTempo, celebra il decennale dalla scomparsa di Alda Merini portando al teatro Comunale di Teramo stasera alle ore 21 lo spettacolo Dio arriverà all’alba – Omaggio ad Alda Merini, scritto e diretto da Antonio Nobili.
Si tratta di un lavoro biografico originale e emozionante. In scena non solo la poesia, ma il quotidiano della “poetessa dei Navigli”, la madre, la folle capricciosa truccatissima e ingioiellata frequentatrice del Costanzo Show. Alda Merini non si è lasciata fermare neanche dagli orrori della detenzione manicomiale, continuando a scrivere e a vivere e a offrirsi generosa: è l’urgenza di sentirsi nei confronti del mondo come il buio che porta la luce. Una vita un po’ illuminata dai riflettori, un po’ no. La poetessa vissuta tra il tentativo di abbracciare la normalità sottraendosi alla maledizione della poesia, e l’insistere eroico e fragile, con sofferenza e feroce ironia, nel dare alla luce sempre nuove e caparbie produzioni. Sempre pronta a provocare, come a farsi carico di sollevare anime al di là del muro del normale, del socialmente accettabile e conforme alle regole. Una poesia che nello spettacolo “Dio arriverà all’alba” sorge tra i mozziconi di un posacenere, la polvere sui mobili e le cianfrusaglie da rigattiere, sui tasti di un pianoforte di una casa popolare. L’Alda Merini che Nobili porta sul palcoscenico (interpretata da Antonella Petrone e con Virginia Menendez - Anna, Daniel De Rossi - Arnoldo, Valerio Villa - Paolo, Alberto Albertino - dottor Gandini, Sharon Orlandini - La Bambina) è capricciosa, tagliente, divertente, prende in giro chi la va a trovare, è piena di vizi, guarda la tv color sul primo, beve solo coca cola e caffè, e fuma 40 sigarette al giorno, come minimo. Ma sa fare poesia. Perché la poesia e la bellezza di dentro possono riflettersi all’esterno, malgrado il vetro sporco dello specchio. Nobili ne coglie appieno la natura intima e vera e la restituzione di TeatroSenzaTempo è il «perfetto omaggio alla figura immensa di Alda Merini» (Fabrizio Corgnati) perché «chi meglio di un poeta può raccontare una poetessa?» (Flaminio Boni). Dio arriverà all’alba è un lavoro delicato, emozionante perché rivela o un messaggio profondo, con semplicità e ironia. Parte dei proventi dello spettacolo andranno in beneficienza al Progetto Itaca, che supporta le famiglie di persone affette da patologie psichiatriche.