Donne e violenza, Di Sabatino presenta “Chiamatela Venerdì”

TERAMO. La cronaca racconta quotidianamente storie di violenza contro le donne, spesso maturate in ambito familiare. Un dramma continuo che richiede una costante riflessione che coinvolga uomini e...
TERAMO. La cronaca racconta quotidianamente storie di violenza contro le donne, spesso maturate in ambito familiare. Un dramma continuo che richiede una costante riflessione che coinvolga uomini e donne. Sarà occasione per parlarne, attraverso vicende reali raccontate in prima persona, il libro curato da Guendalina Di Sabatino “Chiamatela Venerdì – Storie di quotidiana violenza domestica” (Smasher, 2022), prefazione di Stefano Ciccone, postfazione e riflessione di Lea Melandri.
Il volume sarà presentato domani a Pescara nell’auditorium Cerulli – La Casa delle Arti, nell’ambito del Progetto “Borgo Sud”. All’incontro, ore 18, interverranno con Di Sabatino la giornalista Benedetta La Penna, Roberta Di Sante, del centro antiviolenza Ananke, organizzatore dell’evento e, in collegamento, Ciccone, sociologo e fondatore di Maschile Plurale. «La vicenda umana delle donne, che mi hanno consegnato le proprie testimonianze di quotidiana violenza domestica contenute in questo libro, si intreccia al mio impegno politico femminista contro la violenza maschile», spiega l’autrice, teramana, presidente del Centro di cultura delle donne “Hannah Arendt” e con la scrittrice Edith Bruck, sopravvissuta ad Auschwitz, impegnata da oltre due decenni a mantenere viva la Memoria della Shoah. «Tutte mi hanno consegnato la loro testimonianza di esseri oppressi dipendenti dal proprio carnefice, per sollevarsi dalla memoria della violenza confitta nelle loro menti e nei loro corpi. Una violenza che hanno fatto fatica a riconoscere, perché confusa nel totalizzante amore autosacrificale vissuto da ognuna». Scrive Melandri nella postfazione: «Sono racconti e riflessioni come quelli raccolti da Guendalina Di Sabatino a restituirci che ciò che nelle teorie e analisi sul sessismo ancora resta in ombra: le ambiguità, le contraddizioni di un dominio che ha intrecciato e confuso perversamente bisogno d’amore e asservimento, tenerezza e violenza». (afu)