Doppio Brignano il 26 e il 27 agosto in scena a Pescara

18 Agosto 2019

PESCARA. C’è grande attesa per Le due date ufficiali abruzzesi del nuovo spettacolo di Enrico Brignano, “Un’ora sola vi vorrei”, in programma al Teatro D’Annunzio di Pescara il 26 e il 27 agosto. Lo...

PESCARA. C’è grande attesa per Le due date ufficiali abruzzesi del nuovo spettacolo di Enrico Brignano, “Un’ora sola vi vorrei”, in programma al Teatro D’Annunzio di Pescara il 26 e il 27 agosto. Lo spettacolo è organizzato da Alhena Entertainment. In occasione dei festeggiamenti della Perdonanza Celestiniana, inoltre, Brignano sarà all’Aquila per un incontro col pubblico il 25 agosto .
Brignano, per metà abruzzese (la madre è di Palombaro in provincia di Chieti, e lui ha iniziato a studiare da attore, alla fine degli anni Ottanta, nella scuola di recitazione di Patrizia Di Fulvio a Pescara, durante il servizio militare nell’ex caserma del Genio), ha una ragione in più per essere felice di tornare nella sua regione d’origine. «Una motivazione nobile», si legge nelle note di presentazoine dello spettacolo, «da sempre sensibile alla solidarietà, come fece anni fa anche con L’Aquila, donerà il compenso di questa serata ad Amatrice, per ultimare la costruzione di una casa di aggregazione per la popolazione terremotata. Un gesto che acquista un valore doppio, se si pensa che, in fondo, a contribuire ad aiutare chi ha bisogno saranno proprio coloro che, qualche anno prima, hanno subìto la stessa sorte. C’è qualcosa di più bello di aiutare qualcuno attraverso il buonumore? Brignano lo fa così, concedendosi questa parentesi e abbracciando idealmente il suo pubblico».
Dopo il successo di “Innamorato perso”, lo spettacolo teatrale prodotto da Max Produzioni e Vivo Concerti, con cui Brignano ha fatto ridere ed emozionare il pubblico nei palazzetti di 14 città italiane, l’artista romano torna sul palco con una nuova produzione, “Un’ora sola vi vorrei”.
«“Ruit hora”, dicevano i latini. “Il tempo fugge”, facciamo eco noi oggi», si legge nelle note di presentazioe dello spettacolo. «Che poi, che c’avrà da fare il tempo, con tutta questa fretta? E come mai, se il tempo va così veloce, quando stiamo al semaforo non passa mai? “L’attesa del piacere è essa stessa piacere”, sosteneva Oscar Wilde. In effetti, Oscar ha ragione. Perché quando sei sotto al sole alla fermata dell’autobus, ti fanno male i piedi, non ci sono panchine, è ora di pranzo e non hai neanche un pacchetto di crackers… e tornare a casa sarebbe essa stessa un piacere… lì l’attesa del piacere… per piacere… si capisce che è un piacere, no? Mi sa che le teorie di Oscar Wilde vanno un po’ riviste. A spasso nel suo passato, tra ricordi e nuove proposte che rappresentano un ponte gettato sul futuro, Enrico passeggia sulla linea tratteggiata del nostro presente, saltella tra i minuti, prova a racchiudere il fiume di parole che ha in serbo per il suo pubblico e a concentrarle il più possibile, in un’ora e mezza di spettacolo. Sì, un’ora e mezza. Ma il titolo dice “un’ora sola”. Sì, ma la mezz’ora accademica non ce la mettiamo? E poi c’è il condizionale “vi vorrei”, che indica un desiderio non una realtà. O magari Brignano riuscirà magicamente, insieme al suo pubblico, a fermare anche il tempo?».
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