Doppio premio al poeta Dante Marianacci

A Paullo riconoscimenti allo scrittore abruzzese per la sua raccolta “Scenari della mente”
PESCARA. Il poeta abruzzese Dante Marianacci ha ricevuto il Premio Lago Gerundo nella sezione speciale Barbapedanna della presidenza, sabato scorso, nella sala consiliare del Comune di Paullo in provincia di Milano. Il premio, giunto alla sua quindicesima edizione, è stato assegnato a Marianacci per la raccolta di poesie “Scenari della mente” (Di Felice Edizioni, 2016).
«L'autore», si legge nella motivazione, «torna in Abruzzo dopo il suo più che trentennale impegno all’estero come dirigente culturale del ninistero degli Affari esteri. Nella sua carriera di poeta, narratore e saggista durante la quale ha meritato numerosi riconoscimenti nei vari generi letterari frequentati, compone, con la silloge poetica “Scenari della mente” i ricordi di uno scenario personale nel quale rappresenta, nella piena maturità di esperienze umane ed intellettuali, un lungo itinerario scenico di memorie in un viaggio intorno al mondo come se fosse un insolito ma avvincente esame di coscienza».
Nella stessa occasione il direttore della rivista I Quaderni della Brianza, Franco Cajani, poeta e storico dell’arte, oltre che fondatore del Premio Internazionale Quasimodo, ha consegnato al poeta abruzzese un premio speciale alla memoria di Alberico Sala.
Il bronzetto – fuso dallo scultore Harry Rosenthal, è stato assegnato a Marianacci per la sua «poesia senza frontiere», tradotta in tutto il mondo, e consegnato proprio a Paullo «alla memoria di Alberico Sala – dimenticato poeta della Gera d’Adda a ricordo e commemorazione per non far passare sotto silenzio il 26esimo anniversario della sua morte, il 25 novembre 1991».
Dante Marianacci, presidente del Club Amici di Salvatore Quasimodo, dal 2003, è impegnato a far conoscere il Nobel italiano nel mondo dando quel tocco di internazionalità al Premio intitolato al Nobel italiano che si svolge da 25 anni a Balatonfüred, in Ungheria, alla presenza del figlio del poeta siciliano, Alessandro Quasimodo.
Marianacci, originario di Ari in provincia di Chieti, ha piantato nel parco inaugurato da Tagore nel 1926, sulle rive del Lago Balaton, una piccola quercia nel 2013, dirimpetto al tiglio di Quasimodo del 1961.
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