“Dove sono i suoni?” A confronto filosofi e ricercatori
L’AQUILA. «Sono appisolato sul divano e all’improvviso sento un tonfo. Sarà caduto un albero in giardino? O sono stati gli operai nel cantiere qui vicino? O era un sogno e non è successo nulla? In...
L’AQUILA. «Sono appisolato sul divano e all’improvviso sento un tonfo. Sarà caduto un albero in giardino? O sono stati gli operai nel cantiere qui vicino? O era un sogno e non è successo nulla? In ognuna di queste ipotesi, non è facile dire dove si trovasse il suono che ho sentito: lì dove è accaduto (se è accaduto) l’evento che ha causato il suono, nello spazio tra il luogo dell’evento e il divano oppure in me che l’ho sentito? Rispondere a queste domande è ancora più difficile nel caso del complesso di suoni prodotto da un’orchestra, oppure in quello di suoni prodotti nel cosmo e usualmente non uditi da nessuno». Diversi ambiti della ricerca si occupano di suoni e del loro rapporto con lo spazio. Questa sera alle 20.30 si terrà a Palazzo Camponeschi, recentemente restaurato all’Aquila, l’iniziativa “Dove sono i suoni?”. Organizzata da Giorgio Lando, docente di filosofia al dipartimento di Scienze umane dell’ateneo aquilano, nell’ambito di “Street Science – La notte dei ricercatori 2018”, si propone di documentare in modo multidisciplinare e divulgativo la ricerca sui suoni. Interverranno la filosofa Elvira Di Bona, ricercatrice alla Polonsky Academy di Gerusalemme e autrice, insieme a Vincenzo Santarcangelo, del libro “Il suono. L’esperienza uditiva e i suoi oggetti”; Gian Piero di Marco, primario Otorinolaringoiatria del San Salvatore; lo storico della musica Arnaldo Morelli, docente all’Università dell’Aquila; il fisico Simone Di Matteo, membro del Consorzio di Astrogeofisica e del gruppo di ricerca di Fisica dello Spazio nel dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche dell’Aquila. Ingresso libero.

